Il super green pass rinforzato continuerà a essere obbligatorio per gli over 50 anche dopo la scadenza del 15 giugno. Ad annunciarlo, spiegandone i motivi, è stato il sottosegretario alla Salute Andrea Costa, intervistato da Rtl. «Dobbiamo in tutti i modi cercare di ridurre la platea di non vaccinati- ha spiegato Costa- (…) Sull’obbligo del super green pass rinforzato degli over 50 dobbiamo essere rigidi, andando anche oltre la scadenza del 15 giugno. Siamo convinti della scelta presa e dobbiamo assolutamente tenere il punto».
Perché l’Italia comunica e avverte di continuare ad agire diversamente e tanto duramente rispetto agli altri Paesi nonostante abbia il 91% di italiani vaccinati? Me la sto facendo questa domanda come giornalista e a tratti rispondo con ottimismo (è strategia per vaccinare il più possibile) a tratti invece penso che noi siamo altro e siamo oltre la normale gestione della pandemia. Diverse volte sentendo le anticipazioni ho mantenuto e sentito la necessità di una visione positiva o quantomeno che lasciava margini di discussione. Stavolta, considerato che Omicron dalla maggioranza dei Paesi ha portato alla cancellazione dello strumento GP, penso che qui le misure stiano avendo una funzione e contengano una strategia entrambe diverse, non si spiegherebbe altrimenti questo accanimento.
L’intenzione è quella di arrivare ai booster per tutti, è chiara. E con le “cattive” maniere. Che Costa ecceda nel furore dichiarativo o no, è chiaro che puntano a un obiettivo e quell’obiettivo è ottenere più terzo-dosati possibili.
È chiaro che costituzionalmente, giuridicamente, sulla base dei diritti umani che tutti condividiamo, non è possibile escludere un cittadino che paga le tasse da servizi pubblici e dal lavoro, ma quanti avranno la forza e il tempo di opporsi? Intanto loro vanno con una livella su un piano variegato e levigheranno quanto possono, poi i privilegiati, quelli che godono di possibilità maggiori, riusciranno a salvarsi nel lungo tempo. Ma io penso alla massa. E la massa si trova in difficoltà. I vecchi operai sono stati sostuiti dai moderni precari o liberi professionisti. Oggi abbiamo una massa che è schiacciata secondo me, senza ragioni epidemiologiche gravi, da abusi piuttosto rilevanti (non sono gli statali, i garantiti, le persone che hanno affitti e possibilità di sopravvivenza non legata al loro lavoro). Chi ha ruoli, voce, peso deve denunciare questo potere senza più limiti. E una sinistra degna di questo nome o una vera opposizione qualsiasi dovrebbe agire e non farfugliare dichiarazioni inutili ai fini dei risultati. Guardate i risultati non le chiacchiere, le contestazioni vere e che danno fastidio non le note stampa.



