Cina, come mai hanno fatto la scorta di grano e carne?

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La Cina fa scorta di cibo, soprattutto grano e carne: illuminante diremmo. Certo, son lontani i tempi in cui la sicurezza era quella sanitaria. Ora vige la sicurezza alimentare ma è derivata dalla crisi da Covid o da altro?

Potrebbe c’entrarci quell’invasione Russa dell’Ucraina e quell’alleanza nascosta che i Paesi Nato un po’ temono. Fatto sta che si è venuti a sapere che nei primi otto mesi del 2021 la Cina ha speso ben 98,1 miliardi di dollari per l’acquisto di alimenti.

L’azienda statale COFCO Group, ha stipato grani in 310 silos giganti nel porto di Dalian, nel nord-est del Paese. Ma non solo. L’impresa Wh Group avrebbe acquistato anche aziende in Europa. Inoltre dal primo gennaio 2022 tutte le aziende che vogliono esportare cibo verso la Cina si sono dovute registrare presso un sito dedicato delle Dogane cinesi per non essere lasciate fuori da un mercato imponente, cresciuto negli ultimi 10 anni del 17,4 %. Non solo ha a che far con gli alimenti sopra citati, ma anche con bevande, alimenti per la salute fino alle caramelle.

Già nel 2021 la Cina aveva esortato le famiglie a fare scorta di cibo per inverno. E quello che stava accadendo, Covid a parte, aveva fotografato un fenomeno delicato: la rapida carenza di cibo che qualcuno annunciava.

Ora il passo da fare nel ragionamento è ulteriore: e se i livelli delle scorte alimentari cinesi rappresentavano invece un campanello d’allarme su quello che poteva accadere da lì a un anno?

 

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