Draghi positivo. Salta la narrazione ufficiale? No, il segreto è che è asintomatico

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Draghi positivo (anche Super-Mario ha perso i super poteri?), ma asintomatico (no, resta invincibile).

Tutti i giornali, le tv, i dispacci d’agenzia, gli uffici stampa dei partiti, si sono affannati e affrettati a rassicurare il mondo. Il premier si è preso il Covid, ma guai a turbare la narrazione ufficiale. Pur malato deve essere per forza asintomatico. Certo, glielo auguriamo di cuore, la salute è un bene indisponibile, ma non si può non notare una certa preoccupata solerzia da parte del sistema mediatico a impostare e veicolare la comunicazione.

Proviamo a ragionare al contrario: se si fosse ammalato e avesse qualche guaio di troppo, cosa avrebbe voluto dire?
In soldoni, che i vaccini non impediscono il contagio, che si sta male ugualmente e che pur avendo il Green Pass, altra soluzione salvifica, il virus circola e colpisce (uguaglianza sanitaria).
Fin qui tutto normale, se non fosse che Draghi, nelle sue esternazioni, si è fatto promotore assoluto e dogmatico dell’ideologia vaccinista, intesa come atto di fede, non di scienza.

Qualcuno ricorda le sue affermazioni, più da divisore che da simbolo di unità nazionale: chi non si vaccina muore, chi non si vaccina è condannato all’emarginazione sociale, visto che solo i possessori del passaporto verde possono circolare, mangiare, lavorare, avere relazioni pubbliche?

E ora? Per la regola della eterogenesi dei fini, pure lui dovrebbe smentire i teoremi ufficiali. E cioè, anche i vaccinati si ammalano, anche i possessori di Green Pass non sono esenti dal contagio. E sarebbe interessante sapere se lui, il suo governo o i parlamentari, si sono fatti la terza o la quarta dose.
Ma il premier è asintomatico. Ciò vuol dire che il vaccino ha fatto effetto, altrimenti avrebbe pagato conseguenze peggiori, come i no-vax che muoiono per definizione (dato smentito dalle recenti statistiche).
Quindi, tutto in linea, madama la marchesa.
Possono continuare sia la comunicazione ufficiale, sia la campagna vaccinale, che dopo la pausa estiva, una sorta di tana libera tutti decisa dall’alto, riprenderà sicuramente con maggiore vigore. Ormai politica, lobby sanitarie e media, ci hanno preso gusto. A colpevolizzare i cittadini, a omologarli e irregimentarli.

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