Vertice di Ramstein. Ecco chi vuole la guerra. E Draghi segue a ruota

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Ucraina. Draghi ormai è chiaro, sta conducendo l’Italia da un percorso di pace a un percorso di guerra.
Sono parecchi giorni che si assiste, infatti, a un pericoloso gioco a rialzo emotivo, ideologico, politico, mediatico da pensiero unico. Che non ammette razionalità, ragionamento, lucidità, obiettività, esercizio critico, dialettica democratica, opposizione. Lo stesso schema “buoni-cattivi”, “bene-male”, cui abbiamo assistito durante l’emergenza pandemica che è servito solo a legittimare la narrazione religiosa filo-vaccinista.

Adesso il derby è “sto con la libertà” o “col macellaio Putin”. Facendo diventare fan della guerra, dell’aggressione a un popolo sovrano, tutti quelli che pensano diversamente.
Finora la partita era “costruiamo la pace con la diplomazia fermando la guerra”. E già le armi spedite in Ucraina per arrivare a tale scopo dal nostro punto di vista, sembravano un controsenso; principio affermato anche dal papa e da parecchi movimenti pacifisti.

Il vertice di Ramstein, alla presenza dei 42 paesi membri, troppo deboli di fronte agli Usa, ha rappresentato invece, il punto di non ritorno. E la scomparsa dell’Europa, come entità autonoma.
Lo scopo del vertice è stato evidente e la dice lunga su chi vuole continuare veramente la guerra e non arrivare mai a una pace che presupporrebbe concessioni reciproche, basate sul buon senso e sul dato di fatto (Il Donbass ai russi e neutralità Nato per l’Ucraina): si tratta proprio del duo Biden e Zelensky: una strategia che con la retorica vittimistica dell’aggressione da un lato (Zelensky), e il rinnovato gendarme del bene (Biden), dall’altro, vede i due leader marciare nella medesima direzione, anche a costo di far pagare al popolo ucraino tale scelta (in termini di morti), arrivando perfino a difendere i nazisti che combattono però dalla “parte giusta” e, per quanto riguarda gli Usa, di impoverire con l’effetto delle sanzioni l’Europa, tanto comunque è e resterà una guerra per conto terzi, con teatro il nostro continente, che sta facendo guadagnare unicamente gli americani (il rifornimento del gas organizzato da loro).

Cosa si è deciso nel vertice di Ramstein? Decreti che saranno presto emanati dai paesi membri: invio di armi più pesanti, ad esempio cingolati, missili, strumenti da guerra attiva, non propriamente difensiva.
Armi che ci faranno schierare come paesi cobelligeranti, definitivamente ostili alla Russia.
La Gran Bretagna sta addirittura parlando di attacchi nelle zone proibite. E Putin ha risposto che taglierà i rifornimenti di gas. Con ripercussioni che possiamo immaginare.
E Draghi ha una sua politica autonoma? Fa gli interessi italiani ed europei?
La notizia è che sta varando un decreto che prevede armi più pesanti (ha già tagliato l’Iva sulla loro fabbricazione).
Come volevasi dimostrare.

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