Pnrr. Il ministro Carfagna al convegno Confcommercio Bari su “Opportunità e rischi”

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Opportunità e rischi connessi alla realizzazione del Piano nazionale di Ripresa, il ruolo del partenariato economico, sociale e territoriale: questi i temi del convegno organizzato da Confcommercio dedicato al Piano nazionale di Ripresa e al Mezzogiorno, che si terrà a Bari questa mattina presso il Centro Congressi della Fiera del Levante.

I temi e gli ospiti

Nel corso dei lavori verrà presentata un’analisi dell’Ufficio Studi di Confcommercio sull’Economia del Sud Partecipano tra gli altri: Carlo Sangalli, Presidente Confcommercio; Tiziano Treu, Presidente CNEL; Pierpaolo Bombardieri, Segretario Generale Uil; Andrea Cuccello, Segretario confederale CISL; Gianna Fracassi, Vice Segretario Generale CGIL; Michele Emiliano, Presidente Regione Puglia e Vicepresidente della Conferenza delle Regioni; Antonio DeCaro, Sindaco di Bari e Presidente Anci; Alessandro Ambrosi, Vicepresidente Confcommercio; Luca Bianchi, Direttore Svimez; Gianfranco Viesti, Professore di Economia all’Università degli Studi di Bari; Simona Camerano, Responsabile Scenari Economici e Strategie Settoriali Cassa Depositi e Prestiti. I lavori del Convegno saranno chiusi dall’intervento di Mara Carfagna, Ministro per il Sud e la Coesione territoriale.

Lo studio di Confcommercio

“Il nostro Paese si trova davanti ad una prova decisiva”, sottolinea la Confcommercio, “portare a termine entro il 2026 gli obiettivi del Piano nazionale di Ripresa nell’ambito del programma dell’Unione Europea noto come Next Generation Eu”. “Un’occasione da non perdere”, scrive il Centro studi della Confederazione, “per ricostruire dopo la pandemia un tessuto economico e sociale coniugando e incentivando le opportunità connesse alla transizione ecologica e digitale”. Per capire quanto e come potrebbe impattare sull’economia italiana la realizzazione dei progetti contenuti nel Piano nazionale di Ripresa e Resilienza, l’Ufficio Studi Confcommercio è partito dal Mezzogiorno “il punto storicamente più debole del nostro sistema economico che però proprio grazie al Pnrr potrebbe recuperare un bel pezzo del terreno perso”.

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