Vaccino, le novità per il prossimo inverno

martedì, 5 Luglio 2022
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Vaccino sì un no questo inverno? Con questo alto numero di contagi “è statisticamente normale che qualche persona in più si ritrovi in ospedale con una polmonite. Magari perché non vaccinata o con ciclo vaccinale incompleto o con patologie concomitanti. Questo, però, non significa che Ba.5 sia più patogena”. 

Lo dice a La Stampa il presidente dell’Agenzia italiana del farmaco, Giorgio Palù, secondo il quale “andrebbe somministrato a tutti gli over 60 a prescindere dalla presenza o meno di patologie. Del resto è quello che si fa con il vaccino antinfluenzale”. Per i vaccini aggiornati su Ba.4 e 5, invece, “bisognerebbe aspettare l’inverno. Troppo in là”.

Ma allora cosa non sta funzionando? Solo il 20% degli over 80 avrebbe fatto la quarta dose. “Il problema è che gli anziani non si fanno convincere a fare il booster perché c’è l’evidenza delle reinfezioni e in più attendono i vaccini aggiornati. Ma invece sarebbe bene si proteggessero intanto con i vaccini attuali che continuano ad essere efficaci contro le forme gravi di malattia”.

Una sola cosa è certa. La minore patogenicità di Ba.1 e Ba.2, mentre su Ba.4 e 5 i dati sono minori. Anche un recente studio pubblicato in America, e che ha interessato una quota significativa di popolazione indica che i casi di polmonite si sono ridotti moltissimo“.

Tuttavia, spiega, “è statisticamente normale che qualche persona in più si ritrovi in ospedale con una polmonite. Magari perché non vaccinata o con ciclo vaccinale incompleto o con patologie concomitanti. Questo, però, non significa che Ba.5 sia più patogena”.

Ma si possono escludere nuove mutazioni? “Fino ad oggi più il virus è diventato trasmissibile e minore è diventata la sua virulenza. È la tendenza di tutti i virus pandemici che non hanno interesse ad uccidere l’organismo che li ospita“.

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