Ruiu (FdI): “Io candidata per scuola, famiglia e vita”

5 minuti di lettura

Maria Rachele Ruiu, moglie e madre di due figli, impegnata dal 2013 nel mondo pro life e pro family è candidata alla Camera dei Deputati nelle elezioni del 25 settembre con Fratelli d’Italia nella circoscrizione Lazio 1- P03. Ha iniziato la sua militanza attiva in difesa della vita e della famiglia con la Manif Pour Tous Italia, poi diventata Generazione Famiglia per poi confluire definitivamente nell’associazione Pro Vita e Famiglia onlus. Ha fatto parte del comitato che ha organizzato i due Family Day, quello del 2015 a San Giovanni e del 2016 al Circo Massimo. L’abbiamo intervistata per capirne di più sui motivi della sua discesa in campo.

Perché ha scelto di candidarsi in Parlamento?

“Ho trascorso un anno molto difficile ed impegnativo. Mi è stato diagnosticato un tumore che mi ha costretto a sottopormi a delle cure, ma al tempo stesso ha donato, sia a me che a mio marito, una libertà; ovvero quella di capire da un lato che alla fine non siamo indispensabili a nessuno, e dall’altro  che nessun giorno può essere dato per scontato. Spesso in questi anni, noi che siamo impegnati nel mondo dell’associazionismo, abbiamo accusato i politici di non saper fare il loro dovere, convinti al loro posto di saper fare meglio. Oggi mi è stata offerta la possibilità di stare dentro, di dare il mio contributo diretto, di dimostrare quello che sono in grado di realizzare, impegnandomi in politica e sperando di poter fare qualcosa di concreto”.

Perché ha scelto Fratelli d’Italia?

“Perché ho conosciuto tantissimi parlamentari, deputati, senatori, consiglieri regionali, che all’interno di FdI fanno politica impegnandosi realmente per il bene comune, nel senso più autentico del termine, quello usato da papa Paolo VI come suprema forma di carità. Ho quindi imparato a conoscere da vicino il progetto di questo partito che ho molto apprezzato. In più ho grande stima di Giorgia Meloni, perché è una donna del fare e non una femminista ideologizzata. E’ una donna orgogliosa di essere tale, che non si vergogna di essere madre ma che anzi rivendica con orgoglio come la maternità sia un punto a favore per le donne e non uno svantaggio, come invece ritiene una certa cultura femminista contro cui mi batto da sempre. Poi mi hanno accolto con entusiasmo, ospitandomi con grande generosità nelle loro liste”.

Crede che in Fratelli d’Italia potranno trovare cittadinanza i temi a lei cari, appunto la difesa della famiglia e della vita?

Penso che se una come me, esposta da anni su questi temi è stata candidata, questo sia già un importante segnale di attenzione. Io sono convinta che si potrà fare molto per combattere le discriminazioni, per difendere la vita di ciascuno, dal più piccolo al più grande, per avere cura dei nostri figli, custodirli, preparare per loro un mondo migliore. Poi per me resta fondamentale sostenere la famiglia non soltanto dal punto di vista fiscale, ma anche e soprattutto culturale”.

Cosa si propone di realizzare in concreto? Quali saranno le sue priorità?

“Continuerò a battermi per le stesse priorità per cui ho lottato in questi anni di associazionismo attivo. Innanzitutto la libertà educativa, tutelando il diritto dei genitori di poter scegliere il tipo di scuola che ritengono più appropriata per l’educazione dei propri figli, sia essa statale o paritaria, senza alcuna discriminazione di tipo economico. Oggi purtroppo molte famiglie sono costrette a mandare i propri figli alla scuola statale perché lo Stato non garantisce una reale parità scolastica, obbligando le scuole paritarie a sostenersi con rette alte che non sono alla portata di tutti. Quindi mi batterò perché vi sia una reale parità di accesso e ogni genitore possa scegliere liberamente, senza condizionamenti di alcun tipo. Una libera scelta che io intendo anche come diritto dei genitori di scegliere il modello educativo, rifiutando programmi ideologici che spesso tendono a confondere e disorientare i nostri figli. Poi un altro argomento che mi sta molto a cuore è quello delle vere pari opportunità per le donne. Se ieri hanno dovuto lottare per avere parità di accesso nel mondo del lavoro, oggi devono battersi per poter essere madri e lavoratrici, per non dover essere penalizzate e discriminate dal punto di vista lavorativo se scelgono la maternità. Anzi vanno ancora di più sostenute e aiutate perché la maternità torni ad essere una risorsa e non un discrimine. Fondamentale da questo punto di vista resta l’introduzione del quoziente familiare come valido ed indispensabile strumento sia per aiutare le mamme, sia per incentivare la natalità. Io penso che difesa della famiglia e della vita siano le due facce della stessa medaglia”.

Da donna e madre impegnata nella difesa della famiglia e della vita avrà sicuramente sperimentato l’ostilità del mondo laicista che tenta di imporre un pensiero unico incentrato proprio sul rifiuto dei principi etici. Quanto è scomodo oggi portare avanti queste battaglie così politicamente scorrette secondo il pensiero dominante?

“Purtroppo è vero, è molto difficile combattere contro il pensiero unico dominante. Veniamo sistematicamente descritti come mostri, sbattuti in prima pagina, denigrati sotto ogni punto di vista. Ma noi abbiamo un punto di forza che è quello di non combattere perché si odia qualcuno, ma perché abbiamo delle persone da amare, da difendere e da custodire. In questi giorni ha tenuto banco la polemica innescata da Chiara Ferragni secondo la quale in Italia non sarebbe possibile abortire. Sfido chiunque a portarmi il caso di una donna che non ha potuto abortire in questi anni per mancata applicazione della legge 194. Ma mi piacerebbe che si parlasse anche di tutte le donne, e io ne conosco tantissime, costrette invece ad abortire in virtù della mancata applicazione della legge, laddove parla espressamente di offrire tutte le alternative possibili all’interruzione di gravidanza. Lo Stato dovrebbe garantire alle donne disagiate la possibilità di superare le difficoltà che le spingono ad abortire e non dovrebbe invece agevolare questa scelta, come sempre più spesso è avvenuto in questi anni a causa dell’applicazione a senso unico della 194”.

Mettere in discussione la legge sull’aborto, o anche quella più recente sulle unioni civili è impresa molto ardua proprio perché si rischia di essere attaccati dal sistema mediatico ed essere descritti come nemici dei diritti, oscurantisti, pericolosi integralisti, come avvenne in occasione del Forum mondiale delle Famiglie di Verona. E’ pronta a subire le lapidazioni mediatiche?

“Sono pronta ad essere lapidata senza alcun timore e non ho paura di portare avanti le mie istanze, lo faccio come già detto per lasciare alle future generazioni un mondo migliore. Sono convita che uscendo dagli slogan e dai proclami ideologici, ciò che noi proponiamo possa essere tranquillamente accettato dalla maggioranza delle persone. Non credo che sia un’eresia affermare che nel 2022 è incivile uno Stato che non offre su un piatto d’oro ad una donna costretta ad abortire per disagi socio-economici, tutto ciò che può per evitarlo, come del resto la legge 194, in sé iniqua, prevede. Sono convinta infatti che esista in Italia una maggioranza non silenziosa ma silenziata, alla quale intendo dare voce e cittadinanza in Parlamento. Intendo farlo con grande tenerezza, perché credo che la tenerezza manchi nel mondo di oggi, ma anche con grande tenacia e determinazione”.

Perché in sostanza gli elettori dovrebbero votarla?

“Proprio per portare tutte queste istanze in Parlamento in maniera semplice ma anche seria e concreta. Non è mia intenzione partecipare ad un derby permanente, gli uni contro gli altri armati, ma guardando negli occhi i miei avversari vorrei provare a dialogare senza odio e pregiudizi, con la ferma intenzione di convincerli sulla validità delle mie proposte. Non so se ci riuscirò, ma credo valga la pena provare”.

 

 

Lascia un commento

Your email address will not be published.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Articolo precedente

Il vero braccio di ferro di Enrico Letta? È già dentro il Pd

Articolo successivo

Maltempo nel comasco e nel lecchese, vigili del fuoco in azione

0  0,00