/

Elezioni, intervista ad Andrea Romano (PD)

1 minuto di lettura
ANDREA ROMANO

Andrea Romano deputato Pd, ricandidato per la Camera dei deputati nel collegio uninominale di Livorno e Piombino ci racconta la sua campagna elettorale.

Oggi è nuovamente candidato alla Camera dei Deputati, cosa significa in questo momento storico?

Significa valorizzare il lavoro fatto in Parlamento per un territorio, come quello di Livorno e Piombino, che ha subito nell’ultimo quindicennio un doloroso processo di deindustrializzazione con perdite di posti di lavoro e di insediamenti produttivi. E significa anche rispondere al populismo della destra e dei Cinque Stelle con la rivendicazione di una politica che lavora per individuare soluzioni reali e praticabili, contro chi vuole solo moltiplicare la rabbia e la paura dei cittadini.

Quali sono i punti fondamentali del suo programma elettorale?

Lavoro, infrastrutture, difesa degli insediamenti produttivi sul territorio di Livorno e Piombino. Ho lavorato molto su questi temi nella legislatura che si è conclusa, e mi impegno a proseguire questo lavoro se sarò rieletto. Livorno e Piombino meritano di tornare al centro dell’agenda politica toscana e nazionale: non più come esempi di “periferia industriale in declino” ma come aree di crescita e sviluppo.

 Lei ha vissuto e studiato in Russia, come pensa possa svilupparsi il conflitto con l’Ucraina?

Su due binari: sostegno alla resistenza del popolo ucraino nella loro eroica lotta di liberazione, ricerca incessante di una strada per la pace che passi per l’indebolimento economico della dittatura di Putin. L’aggressione russa all’Ucraina è un’aggressione a tutta l’Europa, ai nostri valori di pace e di convivenza pacifica, ed è per questo la più grave minaccia alla stabilità continentale dopo la seconda guerra mondiale. Putin si è spinto fino a minacciare l’uso dell’arma nucleare contro le nostre città: cos’altro dobbiamo ascoltare per convincerci che l’aggressione russa va fermata con le sanzioni, con il sostegno alla resistenza ucraina, con la ricerca di una strada per la pace che passi per la difesa della sovranità e dell’integrità territoriale ucraina?

Cosa propone il Pd contro la crisi energetica e il caro bollette?

Bolletta sociale, che permetterebbe di tagliare di metà i costi delle famiglie per l’energia; rispetto della tassazione delle aziende che hanno accumulato extra-profitti in questo periodo; maggiore spazio fiscale per le imprese energivore; tetto europeo al prezzo del gas e separazione tra il prezzo del gas e il prezzo dell’energia prodotta da fonti rinnovabili

 

Lascia un commento

Your email address will not be published.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Articolo precedente

Reddito cittadinanza, Meloni “Povertà si combatte solo con il lavoro”

Articolo successivo

Cellulare vietato in classe? Gli studenti dicono no

0  0,00