Nasce l’Osservatorio sul lavoro domestico

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Colf, badanti e baby-sitter regolarmente assunti nel 2021 sono stati circa un milione, in aumento del 2% rispetto all’anno precedente, del 12% rispetto al 2019, ultimo anno prima della pandemia. Questo dato (fonte Inps 2022 su dati 2021) evidenzia quanto i lavoratori domestici, spesso dimenticati dalle politiche sociali, rappresentino invece un elemento fondamentale per le famiglie italiane sempre più soggette a difficoltà di carattere economico, legate alle conseguenze pandemiche e all’attuale crisi energetica.

Secondo Nuova Collaborazione, associazione dei datori di lavoro domestico, i lavoratori casalinghi sono una leva di notevole importanza per il Paese, non solo a livello occupazionale vero e proprio, ma per l’aiuto concreto e il sostegno che riescono a dare al nucleo familiare in sé. Tali figure sono diventate centrali nell’organizzazione della casa, dei bambini e nell’assistenza agli anziani. Basti pensare che il numero delle badanti ha quasi raggiunto quello delle colf, visto l’aumento in Italia delle persone anziane sempre più bisognose di aiuto. Per questo, Nuova Collaborazione ha fondato l’Osservatorio sul lavoro domestico, un progetto lanciato in partenariato con il Centro Einaudi di Torino. Al centro dell’iniziativa, principalmente, ci sono nuovi modelli di politiche fiscali relativi al comparto. L’Osservatorio vuole essere uno strumento di utile interlocuzione sia a livello politico sia a libello istituzionale per la definizione di nuove forme di sviluppo di queste professioni.

«Il lavoro domestico è un argomento spesso assente dal dibattito e dalle politiche per la famiglia, da decenni nel dimenticatoio dei decisori pubblici – commenta Alfredo Savia, presidente nazionale di Nuova Collaborazione – per questa ragione abbiamo deciso, in un momento critico per l’Italia, di guardare al futuro, ragionando sui problemi della demografia e della fiscalità e di mettere sotto la lente le priorità strategiche con cui sostenere concretamente il tema della cura e del welfare con uno sguardo lungo. Ci rivolgiamo alle istituzioni e chiediamo di intraprendere un nuovo percorso per l’attuazione di alcuni provvedimenti legislativi strutturali in favore della famiglia e del lavoro domestico. Tra questi richiediamo con urgenza al nuovo Governo la defiscalizzazione al fine di aiutare concretamente le famiglie che impiegano in modo regolare figure professionali quali colf, badanti e babysitter, diventate un punto di riferimento per il sistema organizzativo familiare».

Nuova Collaborazione è impegnata nell’aiutare le famiglie e la loro organizzazione. Intende inoltre diffondere l’importanza della regolarità del rapporto di lavoro domestico, il cui iter deve essere sempre più snello, per far emergere quello nero, contribuire alle entrate erariali e garantire salute e sicurezza a tutti i datori di lavoro e ai lavoratori coinvolti.

«Supportare ogni nucleo familiare in modo concreto, diventa un vero e proprio dovere. Ecco perché da tempo, insieme a tutte le associazioni datoriali del comparto – aggiunge Savia – auspichiamo l’introduzione di sostegni alle donne che assumono personale domestico e provvedimenti di welfare nei confronti dei bambini e del tema della natalità in generale. Speriamo anche che, le risorse del Pnrr, vengano destinate in modo strutturato e razionale alle famiglie, comprendendo quindi anche la categoria dei datori di lavoro domestico, al fine di rivedere in modo e lungimirante le tematiche del welfare in Italia».

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