Lo scandalo delle presunte tangenti del Qatar a eurodeputati e funzionari del Parlamento europeo si allarga e colpisce soprattutto il gruppo dei Socialisti. I giudici belgi hanno convalidato l’arresto e confermato le accuse per quattro persone coinvolte nell’inchiesta. Si tratterebbe di Eva Kaili, dell’ex eurodeputato Antonio Panzeri, dell’assistente parlamentare Francesco Giorgi e di Niccolò Figa-Talamanca della ong No peace Without Justice. L’accusa è di partecipazione a organizzazioni criminali, riciclaggio e corruzione. Eva Kaili è stata sospesa dal suo ruolo di vicepresidente dell’Europarlamento, dopo il ritrovamento in casa sua di “sacchi di banconote” che secondo l’accusa sarebbero mazzette pagate dal Qatar per influenzare la reputazione del Paese in Europa. Si tratta del più grave scandalo che sembra aver coinvolto l’Unione Europea e le sue Istituzioni. Ne abbiamo parlato con il filosofo Paolo Becchi.
Cosa pensa dello scandalo Ue-Qatar?
“E’ un segnale molto forte che scredita pesantemente il Parlamento europeo, la sua già scarsa credibilità. Un’Istituzione che per quanto mi riguarda non serve a niente, è inutile, anche se negli ultimi tempi si è vista aumentare i poteri. Ma resta insignificante a mio giudizio, perché non ha la funzione di un vero e proprio parlamento. Già non contano più nulla i parlamenti nazionali, figuriamoci una simile struttura. Aveva ragione lo scrittore Hans Magnus Enzensberger morto recentemente, nel definire l’Unione Europea un mostro. E lo è davvero. Un mostro di burocrazia e niente più”.
Pensa che questo scandalo avrà ripercussioni sulla tenuta delle Istituzioni europee, o alla fine passerà come una normale tempesta?
“Il Parlamento europeo è frequentato principalmente da lobbisti che hanno tutto l’interesse a crearsi delle influenze. Quindi non mi sorprende che ci possano essere deputati e funzionari europei, consapevoli di non servire a niente, pronti a sfruttare le occasioni che le varie lobby offrono loro per veder tutelati i propri interessi economici e finanziari. In Italia abbiamo avuto la stagione di Mani Pulite che ha distrutto la classe politica della Prima Repubblica con tutte le conseguenze che ancora paghiamo, ma oggi paradossalmente si devono muovere i giudici del Belgio per portare alla luce le magagne che avrebbero commesso anche politici e funzionari italiani. Ma non è tutto”.
In che senso?
“L’Europa altro non è che un carrozzone burocratico dove vengono sistemati i trombati dei parlamenti nazionali. Vanno lì a fare discorsi di un minuto senza poi concludere nulla di rilevante. L’unica cosa interessante sta appunto nell’incontrare i signori delle lobby e offrirsi loro per tutelarne gli interessi. Fosse per me gli eurodeputati non dovrebbero nemmeno percepire lo stipendio ma soltanto un rimborso per le spese di viaggio. Perché poi questi sono gli stessi che vorrebbero impedirci di usare i contanti. Ma ci rendiamo conto?”.
Infatti si tratta principalmente di esponenti del Partito Socialista, anche questo non è un paradosso visto che sono poi quelli che parlano continuamente di lotta all’evasione e di limiti al contante?
“Non solo, si definiscono pure paladini della lotta alla corruzione. E non ci vengano a dire che i corrotti stanno dappertutto e che ovunque ci sono le mele marce, perché è un discorso che non sta in piedi. Poi sarebbe interessante anche allargare l’indagine alle tanto decantate Ong, quelle che salvano il mondo e fanno il bene dell’umanità, su come sono finanziate e da chi. Vede, a pensar male si fa peccato ma facciamoci una domanda: se tutti questi soldi sono circolati soltanto per ottenere in cambio una buona pubblicità nei confronti del Qatar e smontarne l’immagine di Paese integralista che non rispetta i diritti umani e quelli delle donne, non è legittimo sospettare che molti di più possano essere stati messi in campo in ben altre occasioni e per interessi anche molto più consistenti?”.
Non pensa che tutto sommato le reazioni nei confronti di questo scandalo siano molto meno forti di quelle che hanno riguardato esponenti europei della destra accusati di avere rapporti con la Russia?
“E’ ovvio. Basta guardare i telegiornali. Naturalmente non possono ignorare la notizia, ma la trattano come se fosse un fatto secondario, un qualcosa che non merita eccessiva rilevanza. Diventa tutto più importante rispetto a quanto sta avvenendo in Europa, dalle polemiche sulla manovra economica del governo, al folle che ha sparato e ammazzato tre persone nel condominio. E’ bastato poi che la Meloni conoscesse una delle vittime per farne la notizia di apertura dei tg. Per carità, non dico che non sia una notizia di primo piano, ci mancherebbe altro, massimo cordoglio per le famiglie, ma siamo di fronte ad uno scandalo che coinvolge l’Unione europea, che abbiamo sempre considerato un’Istituzione sacra. Di sacro in Italia ci sono rimasti soltanto l’Europa e i vaccini ad mRna messaggero”.
Se fossero rimasti coinvolti esponenti di destra il clamore sarebbe stato maggiore?
“Io non parlo più di destra e sinistra, sono categorie che non esistono più e definire di sinistra certa gente è assurdo. E’ però evidente che chi oggi si trova al centro di questo scandalo proviene da quel mondo che da sempre ci insegna la morale, e fa della lotta alla corruzione il proprio cavallo di battaglia. Ma alla fine la realtà è che il Parlamento europeo è un’Istituzione del tutto inaffidabile e priva di credibilità. A dirla tutta non mi sorprende quanto è avvenuto, perché come detto il principale interlocutore della Ue è il mondo delle lobby e in quegli ambienti sono abituati a parlare con i soldi. Ovviamente in contanti perché il limite vale soltanto per la povera gente. Fossi nei giudici belgi allargherei l’indagine a 360 gradi e per esempio andrei a dare un’occhiata su come è stata gestita la pandemia e come sono stati autorizzati i vaccini dalla Ue”.
Cosa c’entrano i vaccini?
“Ha letto le accuse di Elon Musk nei confronti di Anthony Fauci? Ha chiesto di metterlo sotto inchiesta per le sue politiche prive di rigore scientifico e ha denunciato le pressioni che avrebbe esercitato sui media e sui social per imporre la sua linea comunicativa. Gli Stati Uniti non sono l’Italia, se aprono un’indagine sulla gestione della pandemia e viene fuori uno scandalo, poi a catena ci finiscono dentro tutti, Europa compresa, che sui vaccini è andata a rimorchio dell’America ignorando il carattere sperimentale dei sieri ad mRna messaggero e i pericolosi effetti collaterali che sempre più numerosi stanno emergendo. Chiediamoci perché. Dopo quello che si sta vedendo in questi giorni, qualche domanda me la farei e forse potrei anche ipotizzare una risposta”



