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Il futuro parte da Davos: chi c’è e chi non c’è

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Dal 16 al 20 gennaio si è tenuto, nella cittadina di Davos, in Svizzera, l’annuale World Economic Forum. Davos, come ogni anno, ha invitato le maggiori personalità dell’economia internazionale per dibattere dei grandi temi dell’anno: inflazione, guerra, crisi economica ed energetica. 

Tra i leader intervenuti al Forum, spiccano indubbiamente la presidentessa della Commissione Europea Ursula Von Der Leyen, la leader della BCE Christine Lagarde e la direttrice del Fondo Monetario Internazionale Kristalina Georgieva. Colpiscono d’altro canto le assenze dei due maggiori leader mondiali Joe Biden e Xi Jinping. 

Sono stati numerosissimi gli argomenti toccati a Davos, partendo dal futuro dell’Unione Europea fino ad arrivare al rinnovato allarme sulla cybersicurezza

Certamente non mancano le critiche, arrivate in primis dagli attivisti climatici guidati da Greta Thunberg che affermano “Davos è il forum di chi distrugge il pianeta”. Anche Musk non ha mancato l’occasione di esprimere la sua opinione, giudicando il più grande incontro mondiale sull’economia “boring af” o meglio, noiosissimo.

Certo il futuro dell’economia italiana, europea e mondiale si basa sulle parole degli esperti e dei leader presenti al forum. La notizia della creazione di un Green Deal industrial plan, annunciata dalla Von Der Leyen nel secondo giorno di discussioni, si prospetta come una vera e propria dichiarazione di guerra contro Stati Uniti e Cina. La presidentessa ha infatti fatto capire come l’Europa debba finalmente diventare un competitor mondiale a livello industriale contro le vere superpotenze, criticando i tentativi aggressivi della Cina di attrarre la nostra capacità industriale”. 

La vera, apparentemente buona, notizia che arriva da Davos riguarda proprio la Cina. La decisione del governo di Xi Jinping di riaprire i propri confini fa infatti ben sperare gli economisti mondiali, che si aspettano una crescita economica globale nel breve periodo. Questa crescita porta con sé un rischio, dato dall’inflazione. La BCE ha quindi ripreso la famosa citazione di Draghi, annunciando di fare “whatever it takes” per combattere l’inflazione. 

Riccardo Maria Losacco 

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