Lo Speciale ha raggiunto in piena campagna elettorale, Tony Bruognolo, candidato della Lega. Un’esperienza forte sul territorio con l’ambizione di contribuire a portare il cambiamento in Regione.
Come è nata la scelta di scendere in campo?
“La candidatura in Regione Lazio è una tappa fondamentale di un lungo percorso iniziato quando ero giovanissimo. Nel tempo una passione nata oltre vent’anni fa mi ha portato a ricoprire importanti ruoli presso il Consiglio Comunale di Velletri e la Segreteria provinciale della Lega, arrivando a vivere delle magnifiche esperienze che mi stanno arricchendo personalmente”.
Perché proprio nel centro-destra e nella Lega?
“E’ necessario votare il Centro-Destra alle regionali per mettere fine ad un decennio di fallimenti ad opera del PD e dei suoi leader passati e presenti che rispondono al nome di Zingaretti e D’Amato. E’ ancora più importante votare per la Lega, che ha messo in campo idee, progetti e candidati di peso, in grado di dare quelle risposte che i cittadini del Lazio aspettano da un decennio”.
La politica ha bisogno di nuove idee, di una nuova classe dirigente e di migliore rapporto con i territori?
“Ha bisogno di tutte e tre le cose. Oggi non si può prescindere dalla competenza, che deve essere rispettosa delle istanze e dei bisogni espressi dai territori. Proprio per questa ragione credo di essere la persona giusta al momento giusto, venendo io dal territorio e orientando da sempre il mio sguardo verso le comunità che lo animano”.
Quali sono le principali battaglie previste dal suo programma?
“Questa è una campagna elettorale lunga, faticosa ed entusiasmante, un percorso che mi ha visto incontrare tantissime persone. Tra le mie priorità ci sono: una sanità più vicina alle persone, il potenziamento dei trasporti, più attenzione a giovani e anziani e iniziative in grado di dare forza e sostegno reale ai commercianti, ai professionisti, e ai piccoli e medi imprenditori”.
Cosa si sente di dire a un giovane o a quel 40% che pensa di non votare?
“Dico che abbiamo bisogno del loro aiuto e della loro partecipazione per cambiare un sistema che ci nausea. Mi auguro che possano impiegare un po’ del loro tempo per informarsi, leggere la storia ed i programmi dei partiti e delle coalizioni. Fatto questo poi, potranno andare alle urne e scegliere per chi votare. E’ giusto che scelgano in prima persona e non deleghino il loro futuro ad altri”.


