Migranti. La sinistra si indigna per bambini morti in mare e non per i bambini morti in grembo

mercoledì, 1 Marzo 2023
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Proviamo a confrontare le “parole della razionalità” del governo Meloni e le “parole dell’ipocrisia ideologica” della sinistra italiana ed europea.

Cosa ha detto di tanto sbagliato il ministro Piantedosi? Riassumiamole: bisogna fermare le partenze a monte e non a valle; quando c’è burrasca non si parte e che ci vuole senso di responsabilità da parte di chi organizza queste traversate e degli stessi giovani che pensano di trovare la terra promessa in Europa, quando avrebbero tutte le possibilità di contribuire a modernizzare e far progredire la loro patria.

Apriti cielo. Tali concetti, sono stati ritenuti illiberali, disumani dall’opposizione, di fronte alla nuova tragedia che si è consumata al largo di Crotone (63 vittime accertate finora). Sul banco degli imputati, il ministro degli Interni e il governo, rei di perseguire una politica retriva, penalizzante, di chiusura e troppo sovranista.
Il contrario di quanto sostiene la Meloni da quando si è insediata e da quando il tema migranti è tornato all’ordine del giorno.

La Meloni, va dato atto, continua a chiedere una condivisione europea circa la gestione degli arrivi per una più equa distribuzione dei migranti.
E cosa risponde Bruxelles? Da un lato, si finge solidale con le richieste italiane; dall’altro parla, per bocca della presidente Von der Leyen, di revisione del concetto di profugo.
E’ una trappola. Cosa vuol dire infatti revisione del concetto di profugo? Che la Ue non ha nessuna intenzione di rivedere le proprie idee e la propria postura culturale sull’argomento, lasciando colpevolmente ai paesi sempre meno sovrani, in primis l’Italia, il boccino dell’accoglienza indiscriminata.

Tradotto: se cambia il concetto di profugo, vuol dire solo “tutti dentro”, con l’obiettivo che in futuro si arriverà alla certa equiparazione tra migranti che scappano dalla guerra e migranti economici e climatici. Quindi, tutto il mondo verrà da noi.

E ciò che più indigna è la malafede, l’ipocrisia della sinistra, che si erge a professionista dell’umanità, del bene e che specula sui morti causati dagli scafisti, per attaccare politicamente il governo.
Andiamo dritto: la sinistra non si straccia le vesti per la disumanizzazione totale che contrassegna ormai la nostra società e si commuove per i morti in mare?
Ma come: è normale, anzi un diritto, uccidere i bambini con l’aborto, idolatrare, divinizzare, gli animali, uccidere gli anziani, i fragili, gli inguaribili ma non incurabili con l’eutanasia, mercificare il corpo delle donne per soddisfare i vizi e i capricci delle persone, con l’utero in affitto, e si protesta per la mercificazione, la tratta degli esseri umani, perpetrata dai trafficanti di morte?
Delle due l’una, o si protesta per tutto o si sta zitti, in quanto complici e alfieri della deriva disumana e antropologica che ci circonda.

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