La Rai è stata chiara: Il programma di Roberto Saviano non andrà in onda. Le quattro puntate del programma Insider dello scrittore avrebbero dovuto fare la loro comparso sulle reti Rai a Novembre, ma qualcosa è andato storto.
La trasmissione avrebbe dovuto trattare di criminalità organizzata, tramite una serie di testimonianze di pentiti e collaboratori di giustizia. Ed è proprio per le tematiche trattate che sono nate delle innumerevoli polemiche mediatiche, secondo il quale la matrice dell’eliminazione di “Insider” sia prettamente politica.
Chi si è collocato in una posizione contrapposta alla bufera è l’amministratore delegato della Rai. In questo senso Roberto Sergio ha affermato che le scelte che sono state prese in merito al programma di Saviano non sono politiche, ma bensì aziendali.
Anche se delle fonti Rai, che per ovvi motivi hanno preso la decisione di restare anonime, hanno svelato che la dipartita di Saviano potrebbe avere a che fare con i rapporti tesi ormai da anni con il ministro Salvini. Basti solo pensare che all’interno del loro ultimo scontro social lo scrittore ha definito Salvini come “ministro della malavita”.
Così facendo la lista dei fuoriusciti Rai si allunga: da Fabio Fazio a Lucia Annunziata, da Bianca Berlinguer a Luciana Littizzetto fino a Filippo Facci. Su tutt’altra linea di pensiero vi è la posizione di Riccardo Laganà, il quale ha individuato non poche incongruenze nelle dichiarazioni dell’amministratore delegato.
Difatti Laganà ha definito la scelta dell’ad come ingiustificata: “Non capisco cosa ci sia di “aziendale” nella scelta di non mandare in onda un programma già registrato che parla di mafia, criminalità organizza, pentiti e testimoni di giustizia” ha commentato il consigliere Rai “A chi giova non trasmettere un programma già realizzato? Quali sarebbero le specifiche norme del codice etico che si ritengono violate nel contenuto del programma cancellato?”, si è domandato Laganà.
Anche lo scrittore, ormai ex membro Rai, si è interrogato su quali possano essere state le dinamiche che gli hanno fatto perdere un posto in Rai. Anche Saviano si trova concorde con il fatto che si tratti di una decisone politica, ma non si è limitato a dire solo questo. Il giornalista difatti ha affermato che il codice etico di cui tutti stanno parlando risponde ai dettami e ai desideri di chi nel 2015 ha avuto il coraggio di affermare: “Cedo due Mattarella per Mezzo Putin”.
Per coloro che hanno la memoria corta, queste sono state le parole dell’attuale ministro delle infrastrutture.
Nonostante l’attuale posizione di Saviano in Rai è stata ormai definita, il programma Insider, in futuro, potrebbe trovare una collocazione all’interno del servizio pubblico. Inaspettatamente per molti la presidente Soldi ha difeso Saviano.
Ad avviso della dirigente sarebbe opportuna un’ulteriore riflessione sul caso da parte del palinsesto Rai. La finalità è chiara, ovvero quella di trovare «in tempi idonei una soluzione gestionale nell’interesse degli utenti e dell’azienda, tenendo conto, tra l’altro, che si tratta di un programma già registrato» ha commentato la presidente. È quindi evidente che le recenti dichiarazioni della presidente, potrebbero con tutta probabilità,ricalibrare la situazione.



