Inaspettatamente, nella giornata di oggi sono arrivate le dimissioni del commissario tecnico della nazionale Roberto Mancini. Le ragioni dietro a questa decisione sono ancora sconosciute a molti, ma potrebbero essere legate a una serie di decisioni all’interno della Federazione che non sarebbero piaciute al CT, prima su tutte l’addio del suo amico e collaboratore Alberico Evani dalla nazionale.
La rivoluzione totale che sta avvenendo all’interno della FIGC, avrebbe allontanato Evani dagli ambienti di Coverciano, e anche Mancini potrebbe essere insoddisfatto delle decisioni di Gravina, il quale avrebbe inoltre parlato col CT telefonicamente nella giornata di ieri. Fonti vicine al mister parlano anche di un periodo di grande stress e tensioni per l’allenatore, il quale potrebbe aver preso la decisione anche semplicemente per motivi personali.
Altre voci parlano invece di un addio legato alle sirene arabe. Alcune squadre del campionato arabo sarebbero infatti pronte a mettere su un’offerta faraonica per l’allenatore italiano, il quale avrebbe quindi detto addio alla nazionale per concentrarsi completamente su una nuova avventura nel campionato di Ronaldo e Benzema.
Ora, dovrà partire un nuovo ciclo, con un commissario tecnico che dovrà riuscire a riportare l’Italia al Mondiale e possibilmente ripetere i successi dell’era Mancini. I primi nomi sarebbero Luciano Spalletti e Antonio Conte, entrambi liberi e pronti ad allenare (per la seconda volta Conte) la nazionale. Qualora Gravina non volesse puntare su un “big” ma costruire un vero e proprio ciclo, si andrebbe a selezionare un allenatore giovane, tra i quali spiccano alcuni campioni del mondo come Daniele De Rossi, Fabio Cannavaro e Pippo Inzaghi.
Questo il comunicato della FIGC.
“La Federazione italiana giuoco calcio comunica di aver preso atto delle dimissioni di Roberto Mancini dalla carica di commissario tecnico della Nazionale italiana, ricevute ieri nella tarda serata. Si conclude, quindi, una significativa pagina di storia degli azzurri, iniziata nel maggio 2018 e conclusa con le Finali di Nations League 2023; in mezzo, la vittoria a Euro 2020, un trionfo conquistato da un gruppo nel quale tutti i singoli hanno saputo diventare squadra. Tenuto conto degli importanti e ravvicinati impegni per le qualificazioni a Uefa Euro 2024 (10 e 12 settembre con Nord Macedonia e Ucraina), la Figc comunicherà nei prossimi giorni il nome del nuovo ct della Nazionale».



