Speciale da ridere. Storie d’estate tragicomiche. Ecco la lista

martedì, 15 Agosto 2023
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Storie d’estate tragicomiche, storie di attualità assurde e grottesche. Ne abbiamo raccolto le principali di questa settimana.

MANCINI. Tiro-Mancini: non raddoppia, ma lascia. “Motivi personali?” Ma de che. Delle due l’una, o l’exit strategy è stata concordata con la Federazione, e insieme per la dipartita hanno scelto agosto, momento massimo di distrazione collettiva-vacanziera dei tifosi, o l’ex ct si è reso conto che le recenti delusioni azzurre avevano, come in effetti hanno, indebolito irreversibilmente la sua leadership. E anziché raddoppiare (la proposta di coordinare nazionale maggiore, under 20 e 21), non con qualche screzio sulle scelte dello staff, ha lasciato per l’Arabia. Più che motivi personali, motivi economici.
MELONI. “Lo Stato (alias governo) sono io”. Leggere per credere (come da intervista rilasciata al Corriere della sera). Della serie, “la sfiducia comunicativa” che impera a Palazzo Chigi. A Tajani che, a proposito del prelievo degli extraprofitti delle banche, aveva detto “mai più un simile blitz”, la premier ha risposto: “E’ più facile intervenire se la notizia non gira troppo”. E, come se non bastasse, riguardo Giorgetti che, pure lui, non avrebbe condiviso, è stata ancora più diretta: “Giorgetti è stato pienamente coinvolto essendo il ministro che scrive il provvedimento”.
TRUMP. Incombe su di lui la quarta incriminazione e ovviamente vola nei sondaggi. Già l’aveva preannunciato: se continuano a perseguitarmi vincerò, non solo tra i repubblicani, ma pure la prossima corsa alla Casa Bianca. E infatti, i procuratori l’hanno subito accontentato. E lui gongola: “Così è rielezione certa”. Rispetto all’Italia negli Usa funziona a rovescio. Da noi con l’accanimento giudiziario si perde alle urne, lì si torna al governo. E questo Biden, finalmente, sembra averlo capito. Infatti, spera di avvantaggiarsi pure lui dalle inchieste che stanno coinvolgendo il figlio Hunter.
OBAMA GAY. In un messaggio del 1982 scritto all’allora fidanzata, Barack, futuro presidente Usa, rivelava le sue fantasie gay (“faccio l’amore nel pensiero con uomini tutti i giorni”). Perché l’ha confessato ora? Cosa tocca fare per tornare a galla nel mainstream democratico e dare una mano a Biden.
MAKKOX. Il vignettista, volto noto di Propaganda live (il noto covo mediatico del “finto- borgatume” radical-chic), non si è smentito. Non contento di aver etichettato razzialmente (loro che sono antirazzisti), lo scorso anno, gli elettori di destra (“La destra vince perché gli italiani sono i più ignoranti ed evasori d’Europa”), intervistato da Repubblica ha rincarato la dose: “La prima estate della destra? Una stagione di nuovi mostri”. E alla domanda perché la destra continua a vincere, ha sciorinato le sue ragioni dotte: “Vince, perché i ragionamenti che fanno a sinistra sono contro-intuitivi; quelli di destra sono istintivi. Nell’italiano trionfa l’istinto”.
Tradotto, dal mondo della “superiorità etica” di sinistra radical e liberal: loro fanno ragionamenti, la destra parla alla pancia. Ed è proprio questo il motivo per cui vengono sconfitti: i programmi della sinistra sono pura e mera sociologia, pedagogia, quelli della destra sono proposte (opinabili o meno).
Ci viene un dubbio: andare al bagno, assecondando il colon, è di destra? Essere stitici è di sinistra? Urinare è di destra, trattenere la prostata è di sinistra? Consiglio alla sinistra che entra nel bagno per svolgere la minzione ed essere felice (in questo è meglio la destra): “Si entra dolenti, si esce godenti”.

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