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Foglie al vento di Aki Kaurismäki. La Recensione

2 minuti di lettura

Sinossi

Helsinki. Ansa (Alma Pöysti) lavora come commessa in un supermercato. Tra le sue mansioni c’è anche quella di buttare il cibo scaduto nei cassonetti. Un giorno verrà ritrovata una scatoletta di cibo andato a male nella sua borsa. Ansa viene licenziata in tronco.  Holappa (Jussi Vatanen) vive solo ed è alcolizzato. Lavora come operaio in una fatiscente fabbrica metalmeccanica. Una sera i due si incontrano in un fumoso karaoke bar. Lui la inviterà ad andare al cinema. Lei gli scrive il numero di telefono su un foglietto di carta. Holappa infila il biglietto in tasca, ma questo cade e viene portato via dal vento autunnale… Holappa tornerà ogni sera davanti al cinema, sperando di rivederla. Fumerà sigarette su sigarette in attesa. I due si ritroveranno. Lei però vuole un uomo sobrio perché ha avuto un padre alcolizzato e la madre ne è morta di crepacuore…

Recensione

Foglie al vento, vincitore del Premio della Giuria a Cannes 76, oltre ad essere il film che segna il ritorno di Aki Kaurismäki, è anche un manifesto della poetica del cineasta finlandese e del suo amore per la settima arte.

I due protagonisti Ansa e Holappa al primo appuntamento vanno al Cinema Ritz a vedere I morti non muoiono di Jarmusch e davanti allo stesso cinema ritornano nella speranza di rivedersi, alle loro spalle le locandine di film di Godard, Ozu, Melville, Jack Arnold, Fu Manchu, Fat CityRocco e i suoi fratelli, Stranger Than Paradise. 

La poesia del quotidiano fatta di piccoli gesti e grandi significati si insinua in quest’opera dove tra incontri goffi e battute surreali assistiamo alla nascita di un amore semplice e commovente.

In un mondo in preda alla solitudine, che sfocia nella guerra le sue frustrazioni (la battaglia  Russo-Ucraina ascoltata alla radio da Ansa è una costante del film) Kaurismäki vi fissa immagini pastello minimali, sospese, senza nessun movimento di macchina a distogliere l’attenzione, ogni immagine libera la propria forza interiore. Ogni  inquadratura porta impressa la sua firma.

La colonna sonora, che completa e spesso anticipa la narrazione, mixa versioni finlandesi di Mambo italiano, esibizioni delle Maustetytöt, le sorelle del duo pop famoso nel Nord Europa fino a Les feuilles mortes brano composto da Joseph Kosma su versi di Jacques Prévert per la colonna sonora del film Mentre Parigi dorme del 1946 diretto da Marcel Carné.

In Foglie al vento, dentro una città (Helsinki), desolata e arretrata, scorre tra gli “ultimi” una solidarietà sincera: un uomo salva cani dal canile e dalla soppressione,  un’infermiera regala ad Holappa i vestiti del ex marito. Ancora non tutto è perduto, ma si apre alla speranza con un giocoso finale alla Chaplin…

 

– “Sono depresso”.
– “Perché sei depresso?”
– “Perché bevo”.
– “E allora perché bevi?” 
– “Perché sono depresso”.

 

Foglie al vento

  • Anno: 2023
  • Distribuzione: Lucky Red
  • Nazionalita: Finlandia
  • Regia: Aki Kaurismäki

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