Scomunicato prete anti-Bergoglio: ma basta a fermare il sedevacantismo?

2 minuti di lettura

Don Ramon Guidetti, parroco di San Ranieri a Guasticce, provincia di Livorno, è stato scomunicato per aver pesantemente attaccato papa Francesco nell’omelia durante la messa del del 31 dicembre, definendolo “un usurpatore” .

La scomunica è arrivata dal vescovo di Livorno monsignor Simone Giusti. “Don Guidetti ha pubblicamente compiuto un atto di natura scismatica, rifiutando la sottomissione al Sommo Pontefice e la comunione con i membri della Chiesa a lui soggetti” si legge nell’atto firmato dal cancelliere della diocesi don Matteo Giavazzi, che di fatto rimuove Guidetti dall’ufficio di parroco vietandogli la possibilità di celebrare.

La scomunica di Don Guidetti, come le precedenti già comminate al sacerdote palermitano Alessandro Minutella, poi ridotto allo stato laicale, e al pugliese don Enrico Bernasconi, è determinata dal fatto di non riconoscere valida l’elezione di Bergoglio, in considerazione del fatto che la rinuncia di Benedetto XVI non sarebbe mai stata effettiva. E’ la tesi sostenuta dal collega Andrea Cionci nel suo libro “Codice Ratzinger” dove viene accuratamente spiegato perché Francesco non sarebbe papa.

Si sostiene infatti che Benedetto XVI avrebbe rinunciato soltanto al “ministerium” ovvero all’esercizio pratico, a “fare il papa”, ma non al “munus” ovvero all’essere papa. Quindi sarebbe rimasto a tutti gli effetti fino alla morte il capo della Chiesa cattolica essendo considerato invalido il conclave che ha eletto Bergoglio, convocato non in sede vacante, bensì in sede impedita. Francesco quindi sarebbe un antipapa, e tutti gli atti da lui compiuti illegittimi ed invalidi ad iniziare dalla nomina dei cardinali. Dopo la morte di Benedetto la sede apostolica sarebbe dunque vacante, fino a quando i cardinali nominati da Ratzinger e Wojtyla, gli unici legittimi (Bergoglio compreso), non si autoconvocheranno per eleggere il successore. Secondo la tesi di Cionci, Benedetto in questo modo avrebbe disinnescato il tentativo dei modernisti di conquistare la Chiesa mettendo fine agli attacchi nei suoi confronti, dando loro l’illusione di aver raggiunto lo scopo, ma di fatto salvando la Chiesa e rendendo inefficaci tutti gli atti contrari al magistero da questi posti in essere.

Ora, il problema è che se questa tesi è falsa andrebbe decisamente confutata e smontata dimostrando che non ha alcun fondamento. Invece fino ad oggi il collegio cardinalizio ha fatto finta che la questione non esista, semplicemente ignorandola, partendo dall’assunto che sia una sciocchezza e come tale da non prendere minimamente in considerazione. E questo sia da parte dei bergogliani che dei cosiddetti conservatori, compresi quei porporati come Muller per esempio che non mancano di criticare Bergoglio fino ad accusarlo di rasentare in alcuni casi l’eresia.

Il fatto che ci siano dei sacerdoti, anche se si tratta di una sparuta minoranza, che non riconoscono Francesco come papa dovrebbe stimolare la ricerca della verità, se non altro per impedire che tanti fedeli possano essere tratti in inganno, scismandosi automaticamente. Il silenzio delle gerarchie invece viene interpretato come la prova del tentativo di nascondere la realtà dei fatti, ammettendo che Bergoglio non è stato mai effettivamente papa. Anche le dichiarazioni rilasciate in vita da Ratzinger e utilizzate per dimostrare di aver sempre riconosciuto Francesco come suo legittimo successore, sono state rilette in controluce da Cionci che nel suo libro ha sostenuto come in realtà contengano precisi messaggi in codice che confermerebbero il suo status di “pontefice impedito”.

La scomunicata del sacerdote livornese è ovviamente un atto dovuto, determinato dalla rottura della comunione con il sommo pontefice nel momento stesso in cui si sostengono, come in questo caso, posizioni scismatiche. Ma può bastare la scomunica di Minutella, Bernasconi, Guidetti per considerare chiusa la questione?

Lascia un commento

Your email address will not be published.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Articolo precedente

Iran, 89 morti in attentato Kerman. Raisi: “Nostre forze armate sono pronte”

Articolo successivo

Calcio: Barcellona. Cancelo ko, niente Supercoppa di Spagna

0  0,00