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Altavilla Milicia, spunta il movente economico. A chi fa comodo attaccare la religione?

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La strage di Altavilla Milicia potrebbe non essere legata soltanto al delirio mistico di Giovanni Barreca convinto che la moglie e i due figli da lui uccisi con la complicità di due fanatici religiosi, fossero posseduti dal demonio.

Gli inquirenti, secondo quanto riporta Repubblica, avrebbero accesso i riflettori proprio sui complici dell’ uomo conosciuti all’interno di una comunità evangelica, ritenuti gli ispiratori del massacro scoprendo alcuni dettagli che potrebbero cambiare il movente degli omicidi. Il fanatismo religioso potrebbe essere stato soltanto un pretesto.

Dalle indagini dei Carabinieri sarebbe infatti emerso che i complici di Barreca, Massimo Carandente e Sabrina Fina verserebbero in grosse difficoltà economiche dopo aver perso il reddito di cittadinanza che era l’ unica fonte di sostentamento. I due avrebbero quindi messo gli occhi sulla villetta dei Barreca con l’obiettivo di impossessarsene per poterla poi vendere, facendo leva sul fanatismo religioso e instillando nell’ uomo la convinzione che la casa fosse posseduta dai demoni. Pare che la coppia volesse convincere i coniugi Barreca ad abbandonarla per poi entrarne in possesso. La moglie dell’uomo si sarebbe però opposta all’ idea di lasciare l’abitazione e i due per tutta risposta avrebbero spinto il marito a sterminare la sua famiglia per vendetta. La tesi sarebbe supportata da un biglietto di un’ agenzia immobiliare trovato fra gli oggetti sequestrati alla Fina e appunto dalle difficili condizioni economiche in cui la coppia versava.

Naturalmente si tratta soltanto di una ipotesi investigativa tutta da dimostrare, ma è evidente come spesso dietro al fanatismo religioso si nasconda in realtà un business economico non indifferente. Basti pensare ai tanti santoni e santone che dicono di possedere delle rivelazioni, di parlare con la Madonna, di ricevere visioni e messaggi celesti per poi rivelarsi soltanto degli imbroglioni, degli abili manipolatori e truffatori capaci di raggirare persone ingenue e facilmente suggestionabili. Di esempi se ne potrebbero fare tanti, quindi non è da escludere che anche in questa vicenda la religione sia servita soltanto da alibi per raggiungere ben precisi scopi di natura economica.

È tuttavia chiaro come in certe situazioni ciò che può influire maggiormente è l’oggettiva incapacità di saper discernere ciò che è razionale da ciò che è invece delirio, oltre alla debolezza mentale che porta facilmente alla suggestione. Barreca oltre che suggestionabile era probabilmente affetto da disturbi mentali il che potrebbe aver creato le condizioni ideali per dare corso alla follia criminale che è poi andata in scena.

Eppure i segnali pare ci fossero tutti, da quello che appare dalle cronache una serie di elementi rilevanti sarebbero  stati sottovalutati, specie riguardo ai figli dei Barreca.

Quel che va evitata è però la denigrazione del sentimento religioso che non va mai confuso con il fanatismo. Purtroppo in questa vicenda c’è chi ne ha approfittato per puntare il dito contro la religione come se questa fosse responsabile delle devianze e delle estremizzazioni di tipo mistico che sfociano spesso in violenze o gesti sconsiderati. Dietro ogni fanatismo c’è sempre un retroterra che potrebbe essere del tutto estraneo alla vera fede e alla devozione.

Per quanto riguarda poi la paura del demonio basterebbe rileggersi i testi di padre Corrado Balducci o gli interventi di padre Amorth e si eviterebbero tante inutili superstizioni.

 

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