Insetti: il cibo del futuro tra pro e contro

L’idea di mangiare insetti potrebbe far storcere il naso a molti, ma la realtà è che gli insetti commestibili potrebbero essere una parte importante della nostra alimentazione futura.

La FAO, l’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’Alimentazione e l’Agricoltura, li considera infatti una fonte di cibo altamente nutriente e sostenibile.

Ma perché gli insetti? Ecco i loro benefici:

  • Nutrienti: Gli insetti sono ricchi di proteine, vitamine e minerali. Contengono anche fibre e grassi sani. Ad esempio, i grilli contengono più proteine ​​della carne bovina e le larve della farina gialla sono una buona fonte di ferro.
  • Sostenibilità: L’allevamento di insetti richiede molta meno terra, acqua e cibo rispetto all’allevamento di animali da carne. Producono anche meno gas serra e inquinamento.
  • Efficienza: Gli insetti sono efficienti convertitori di cibo in proteine. Ad esempio, i grilli possono convertire il 20% del loro cibo in proteine, mentre i bovini solo il 10%.
  • Costo: Gli insetti sono relativamente economici da allevare. Questo potrebbe renderli una fonte di cibo accessibile a persone in tutto il mondo.

Nonostante i loro numerosi vantaggi, ci sono ancora alcune sfide da superare prima che gli insetti vengano ampiamente accettati come cibo.

  • Barriere psicologiche: In molte culture occidentali, c’è un forte tabù contro il consumo di insetti. Questo tabù dovrà essere superato prima che gli insetti possano diventare un alimento popolare.
  • Sicurezza alimentare: È importante garantire che gli insetti siano allevati e trasformati in modo sicuro.
  • Regolamentazione: In molte nazioni, servono ancora normative per l’allevamento e la commercializzazione degli insetti come alimento.

Ad oggi gli insetti hanno il potenziale per diventare una parte importante della nostra alimentazione futura. Sono nutrienti, sostenibili e convenienti. Tuttavia, ci sono ancora alcune sfide da superare prima che vengano ampiamente accettati.

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