La Serie A, così come tutte le leghe europee, è fortemente anti-razzista e condanna costantemente gli episodi di razzismo che avvengono in campo, sugli spalti e sui social. Il caso più recente è avvenuto durante il big match di domenica, nel quale si sono scontrati Napoli e Inter e, in particolare, Acerbi e Juan Jesus.
La partita, molto accesa dal primo minuto, è finita 1-1 lasciando entrambe le squadre con l’amaro in bocca, eppure il momento più importante della partita non c’entra niente col calcio. Al 59esimo minuto si vede il difensore azzuro Juan Jesus andare dall’arbitro La Penna accusando il difensore dell’Inter Acerbi di razzismo, dicendo all’arbitro: “Non mi sta bene, mi ha detto ‘sei un negro’ e questo non mi sta bene”, per poi indicare la
scritta “Keep racism out” sulla maglietta del Napoli.
Juan Jesus ha poi parlato della vicenda ai microfoni di Dazn, spiegando come: “Acerbi ha capito che è andato oltre con le parole e ha chiesto scusa. Quello che succede in campo rimane in campo. Lui è un bravo ragazzo”. Sfortunatamente per il difensore della squadra prima in classifica, chiarirsi con il brasiliano non è stato abbastanza per evitare che la polemica diventasse un vero e proprio scandalo, che sta dividendo fortemente l’opinione pubblica.
Ovviamente, il razzismo è sempre sbagliato e rivoltato, ed è sacrosanto condannare coloro che usano epiteti razzisti per insultare gli altri. Eppure, molti calciatori si sono schierati dalla parte di Acerbi, definendolo un bravo ragazzo, assolutamente non razzista e sottolineando come il gesto sia stato solamente un errore dato dall’adrenalina di una partita di alta classifica e non l’effettivo pensiero del calciatore. Questo non è bastato alla FIGC e al Commissario Tecnico Luciano Spalletti, che hanno deciso di comune accordo di annullare la convocazione di Acerbi per far calmare le acque ed evitare ulteriori polemiche all’interno della Nazionale.
La domanda ora sorge spontanea, sarebbe giusta una batosta da parte del giudice sportivo oppure, considerate le varie attenuanti e il fatto che si siano chiariti con la vittima, perdonare il difensore dell’Inter? Qualora si decidesse di condannare il calciatore, la squalifica potrebbe toccare le 10 giornate, il che significherebbe la fine del campionato per il centrale nerazzuro, che sarebbe costretto anche a saltare la prima giornata del campionato 2024/2025.
il Presidente dell’Associazione Italiana Calciatori Umberto Calcagno, è intervenuto sulla vicenda chiedendo di non strumentalizzare la lotta al razzismo, spiegando inoltre come:
“La lotta al razzismo deve essere condotta senza se e senza ma, e quindi quanto è accaduto ieri sera è certamente da condannare. Dobbiamo cercare però di non strumentalizzare certi episodi: Acerbi tra l’altro è un ragazzo sereno che si è subito scusato, uno dei calciatori che più si spende per gli altri, e ricordiamoci che i calciatori sono coloro che, nel nostro mondo, più subiscono insulti e minacce. Non voglio banalizzare l’accaduto, ma le parole di Juan Jesus nel dopo gara credo siano significative”
Astori ha poi negato ripetutamente di aver usato epiteti razzisti, scatenando la rabbia di Juan Jesus che ha deciso di controbattere, dopo l’apparente pace, con un post in cui spiega come il difensore dell’Inter gli abbia detto “vai via nero, sei solo un negro”. Parole che, se confermate, dovrebbero valere una squalifica.



