Dopo l’attacco dell’Iran a Israele di sabato, si è tenuta una riunione di emergenza del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite.
A convocarla è stata Malta, presidente di turno del Consiglio di sicurezza, a seguito della richiesta arrivata da Israele.
“Confermo la richiesta di Israele di convocare un Consiglio di sicurezza immediatamente per condannare in modo inequivocabile l’Iran per le gravi violazioni”, ha detto Gilad Erdan, ambasciatore israeliano all’Onu.
“Il Medio Oriente è sull’orlo del baratro. Ora è il momento di allentare la tensione, della massima moderazione e di fare un passo indietro dal baratro”, ha detto il segretario generale dell’Onu António Guterres alla riunione, condannando l’attacco dell’Iran.
“Abbiamo la responsabilità condivisa di coinvolgere attivamente tutte le parti interessate per prevenire un’ulteriore escalation. Né la regione né il mondo possono permettersi altre guerre”, ha aggiunto il segretario generale dell’Onu ribadendo la sua “ferma condanna della grave escalation rappresentata dall’attacco dell’Iran a Israele”.
Il segretario generale dell’Onu ha poi sottolineato che “è fondamentale evitare qualsiasi azione che possa portare a grandi scontri militari su più fronti in Medio Oriente. I civili stanno già sopportando il peso maggiore e pagando il prezzo più alto. La pace e la sicurezza a livello regionale, e in effetti globale, vengono minate di ora in ora”.
L’attacco iraniano su Israele ha suonato un campanello d’allarme anche in Italia ed il Viminale è corso ai ripari.
Oggi pomeriggio alle 15, il ministro Matteo Piantedosi riunirà il Comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica.
Anche i vertici della polizia e dell’intelligence sono riuniti per decidere se irrigidire il sistema dei controlli e verificare se ci sono avvisaglie di un rischio crescente di attentati.
Stasera, invece, alle 20, le commissioni degli Esteri e della Difesa della Camera e del Senato svolgeranno l’audizione del Ministro degli Esteri, Antonio Tajani, e della Difesa, Guido Crosetto, sui recenti sviluppi della crisi in Medio Oriente.
“Seguiamo con attenzione e preoccupazione quanto sta accedendo in Medioriente. Sono in costante contatto con le ambasciate d’Italia a Tel Aviv e a Teheran. Sentiti il presidente del consiglio e il ministro della Difesa, il governo è pronto a gestire qualsiasi tipo di scenario”, ha scritto su X Antonio Tajani ed ha aggiunto: “il ruolo dell’Italia è invitare tutti alla prudenza per evitare l’esplosione di una crisi che nessuno vuole che ci sia”.



