2023. L’affermazione del Gruppo Banca Finint. Anche grazie alla metodologia Lean Six Sigma

mercoledì, 24 Aprile 2024
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I principali osservatori economici sono concordi: il 2023 è stato un anno eccezionale per le banche e per qualcuna lo è stato ancora di più.
Come
per il Gruppo Banca Finint, fondato nel 1980 da Enrico Marchi e specializzato in servizi finanziari personalizzati e di alta qualità per imprese, famiglie, investitori e istituzioni.
Pur non essendo assimilabile alle banche commerciali che hanno
largamente beneficiato dell’aumento dei tassi di interesse, i dati di bilancio 2023 diffusi pochi giorni fa hanno certificato grandi risultati.

Secondo quanto riportato da Milano Finanza, le sinergie delle varie anime del gruppo – guidato dall’amministratore delegato Fabio Innocenzi – durante l’anno passato hanno dispiegato i loro effetti: l’investment bank ha chiuso, infatti, il 2023 con un margine d’intermediazione in crescita di oltre il 40% a 126 milioni di euro, con un margine finanziario e da servizi a quota 115,8 milioni (+36%) e 95,4 milioni di ricavi da commissioni che corrispondono a oltre il 75% del margine di intermediazione.
Andamento che ha permesso al gruppo di realizzare 18,9 milioni di utile netto, voce in crescita del 17% dai 16,2 milioni del 2022.

Numeri che sono stati salutati con grande soddisfazione dal presidente Enrico Marchi: “I risultati del 2023 hanno confermato e superato le aspettative – ha spiegato -. Pur in uno scenario macroeconomico complesso, siamo stati capaci di raggiungere i migliori risultati di bilancio di sempre grazie alla competenza delle nostre persone e dei professionisti delle nostre reti. Con l’integrazione dell’area private banking e gestione NPE si è rafforzato il nostro perimetro d’azione e siamo così diventati una banca d’affari integrata e specializzata”.

Tra i risultati degli ultimi mesi merita una menzione la gestione dei fondi nell’ambito del PNRR: Nel 2023 il gruppo, in collaborazione con Sinloc Spa, ha vinto infatti un bando indetto dalla Banca Europea per gli Investimenti (BEI) per gestire i fondi del Piano nazionale di ripresa e resilienza, per un totale di 165,55 milioni di euro per il turismo sostenibile e 102 milioni per i cosiddetti Piani urbani integrati.

Al di là dei numeri strettamente finanziari, il Gruppo ha confermato anche nel suo comunicato in cui rilasciava i risultati 2023 che è stato di notevole importanza l’avvio di una formazione ad hoc per tutti i dipendenti con l’obiettivo di rendere i processi più efficienti, abbattere gli sprechi e massimizzare la soddisfazione del cliente.

Banca Finint ha adottato stabilmente e in modo continuativo la metodologia Lean Six Sigma per ottimizzare i propri processi (struttura Lean gestita da Enrico Acciarino), grazie alla consulenza di SSMI Europe, un’azienda guidata da Fabrizio Majorana.
L’implementazione di questa metodologia non è stata un’azione isolata, di quelle che servono a certe società per fingere aggiornamenti più pubblicizzati che concreti, ma una campagna ampia e duratura che ha coinvolto ogni aspetto aziendale. L’obiettivo è allineato a quello delle principali istituzioni bancarie europee: formare tutto il personale.

L’iniziativa avviata alla fine del 2023 ha già coinvolto oltre 200 dipendenti, che hanno acquisito conoscenze su circa 60 processi che sono stati ottimizzati fino al 50% o più, sia nel back office che nel settore del commercial banking.
L’attenzione alle risorse umane del gruppo è stata rimarcata dall’amministratore delegato Fabio Innocenzi: “Gli ottimi risultati 2023 riflettono il grande lavoro svolto in questi anni da tutta la squadra di Finint – ha commentato -. Testimoniano la forte crescita dimensionale di un gruppo sempre più focalizzato su un’offerta completa e integrata rivolta a imprese, famiglie imprenditoriali e clientela istituzionale”.

di Francesca Mileto

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