La visita sospetta di Xi. Una proposta anti Usa per la Ue

lunedì, 6 Maggio 2024
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Dopo cinque anni il leader della Cina Popolare Xi Jinping è tornato in visita in Europa dal 5 al 9 maggio. Prima tappa a Parigi per incontrare il presidente francese Emmanuel Macron e la presidente della Commissione Europea Ursula Von der Leyen. Poi sarà a Belgrado e Budapest. La seconda parte del viaggio sarà per il presidente cinese decisamente più rilassante, dal momento che Serbia e Ungheria sono gli unici due paesi dell’Unione Europea ad aver mantenuto relazioni amichevoli con la Russia e la Cina. Ma, la trattativa con Macron e la Von der Leyen sarà di sicuro molto dura. Cosa si aspettano le due parti del vertice internazionale, Unione Europea da una parte e Cina dall’altra? I desiderata sono davvero molto divaricati. L’Unione Europea si aspetta che la Cina Popolare la faccia finita con le sue pratiche commerciali, considerate sleali dal momento che l’industria cinese è potentemente sovvenzionata dallo stato. Come è noto i sovvenzionamenti statali all’industria sono vietati nell’area Ue. Inoltre, la Cina ha inondato l’Europa di prodotti a basso costo, a cominciare dalle auto elettriche, dalla turbine eoliche, dai prodotti in acciaio, etc., con conseguente forte sbilanciamento della bilancia commerciale a favore di Pechino. Macron poi vorrebbe che la Cina convincesse Putin a proclamare una tregua in Ucraina, almeno nel periodo delle olimpiadi in Francia, dal 26 luglio all’11 agosto. La Cina dal canto suo vorrebbe evitare una guerra commerciale con l’Europa e continuare a vendere i suoi prodotti indisturbata. Quindi Xi Jinping vorrebbe lasciare le cose come sono. Pechino, poi, vorrebbe che l’Europa si sganciasse dagli Stati Uniti, soprattutto dal punto di vista geopolitico, ma anche economico. Nel nuovo ordine mondiale di tipo multilaterale, auspicato da Russia e Cina, l’Europa dovrebbe essere una superpotenza con un proprio ruolo internazionale, svincolato da quello statunitense. Macron a parole ha detto di essere d’accordo, ma nei fatti la Francia e tutta l’Unione Europea seguono pedissequamente i dettami dello zio Sam.

Queste le posizioni più o meno ufficiali. Ma siamo sicuri che non ci sia altro dietro le quinte? Corre voce negli ambienti finanziari che il dollaro stia per crollare. Non a caso vari paesi del sud del mondo hanno cominciato a ritirare dagli Stati Uniti le loro riserve in valuta pregiata e oro. Si vocifera che Russia e Cina con i Brics siano in procinto di preparare un sistema di pagamenti internazionali alternativi al dollaro americano. In questo contesto, Xi Jinping potrebbe rivolgere agli europei un appello a lasicare da parte le vecchie alleanze atlantiste, per entrare in una serie di proficui rapporti finanziari, economici e commerciali con i paesi del sud del mondo guidati dai Brics. L’alternativa per l’Europa? Andarsi a schiantare, l’Euro insieme al dollaro, in una spirale recessiva, che provocherebbe rivolte e sconvolgimenti in tutti i paesi membri dell’Ue.

 

 

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