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Meta e Instagram verso la censura: perchè e come evitarla

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“Non si può più scrivere nulla”. Ovvio, è una provocazione, ma sembra che Instagram e Meta in generale, stiano veramente procedendo in questa direzione. Ecco perchè, e come si possono aggirare i blocchi.

In un’epoca di crescente polarizzazione e dibattito politico, Instagram ha introdotto una nuova politica che limita la visibilità dei contenuti politici e sociali sulla piattaforma. La mossa, che ha preso effetto dalla scorsa domenica, vede la disattivazione automatica della diffusione di post di natura politico-sociale nelle sezioni “Esplora” e “Reels”, nonché nei contenuti suggeriti nella pagina principale degli utenti. La decisione ha suscitato preoccupazioni riguardo alla possibilità per i giganti dei social media di modellare il discorso pubblico e l’accesso alle informazioni.

La nuova impostazione è stata implementata da Instagram senza previo consenso o notifica agli utenti, lasciando molti all’oscuro del cambiamento. Tuttavia, gli utenti possono scegliere di bypassare questa restrizione modificando le impostazioni del proprio account. Nello specifico, è necessario che l’utente clicchi sulle tre righe in alto a destra nella pagina del profilo, per poi scorrere fino alla voce “Contenuti suggeriti”. Dopo aver selezionato “Contenuti di natura politica” servirà spostare l’impostazione sulla voce “Non limitare i contenuti di natura politica delle persone che non segui”. In questo modo, oltre che su Instagram, la restrizione verrà disattivata anche sul social Threads.

Nonostante ciò, la preoccupazione rimane che molti non saranno a conoscenza di questa opzione o non la utilizzeranno, riducendo di fatto l’esposizione a contenuti politici significativi.

La decisione di Instagram arriva in un momento cruciale, forse strategico, con le elezioni europee dell’8-9 giugno e le presidenziali americane del 5 novembre all’orizzonte. In un mondo dove i social network sono diventati la principale fonte di informazione per milioni di persone, la scelta di limitare i contenuti politici potrebbe veramente avere un impatto significativo sul dibattito pubblico.

La piattaforma aveva anticipato questa mossa in un comunicato di febbraio, sottolineando il desiderio di mantenere Instagram e Threads come esperienze positive, senza promuovere proattivamente contenuti politici di account non seguiti dagli utenti.

La situazione viene ulteriormente complicata dall’indagine della Commissione UE su Facebook e Instagram per presunte violazioni del Digital Services Act. La Commissione starebbe infatti esaminando le pratiche di Meta relative alla pubblicità ingannevole e la mancanza di un efficace monitoraggio civico ed elettorale.

Indomma, Meta, che ha lungamente promosso i social come nuove piazze pubbliche, sembra ora orientarsi verso un modello più commerciale, riducendo le risorse dedicate alla gestione e promozione delle notizie. Le dichiarazioni di Adam Mosseri, dirigente di Threads, confermano questa tendenza, sottolineando che “la piattaforma non amplierà la portata delle notizie, privilegiando contenuti legati a sport, musica, moda, cosmetica e intrattenimento, a discapito dell’informazione e dell’approfondimento sui grandi temi del nostro tempo”. 

Al momento, sembra che le politiche adottate da Instagram per limitare la diffusione di contenuti politici siano specifiche del gruppo Meta, che include anche la piattaforma Threads e presto verranno estese a Facebook. Non ci sono informazioni disponibili su altre piattaforme al di fuori del circuito di Zuckerberg che stiano adottando misure simili. Per continuare ad usare i social network come arena di dibattito sociale e politico dunque, ricordate di modificare le impostazioni del vostro account.

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