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Stuprata perché ebrea: l’antisemitismo esplode in Francia

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Rispondere agli eventi in Palestina incolpando tutti gli ebrei è la più alta forma di odio razziale e di antisemitismo che può esistere, equiparabile ad odiare tutti gli arabi per gli attacchi terroristici o tutti i russi per la guerra in Ucraina. Soprattutto, a 12 anni, è impensabile subire uno stupro di gruppo e violenze fisiche di ogni tipo solamente perché la tua famiglia è di origine ebraica e per aver detto alcune parole di troppo sul conflitto. Eppure, tre giovani francesi di 12 e 13 anni sarebbero stati autori di quest’indicibile violenza a Courbevoie, poco a nord di Parigi.

La ragazza, che ha denunciato tutto l’accaduto alla Polizia francese, ha raccontato di trovarsi in compagnia di un amico quando tre ragazzi, tra cui il suo ex fidanzato, l’hanno presa di forza e trascinato in un ex asilo non troppo lontano da casa sua. Da quel momento, l’incubo è iniziato, un vero e proprio stupro di gruppo accompagnato da pugni, minacce di morte e insulti antisemiti. Tutti e tre i ragazzi sono stati già individuati dalle autorità parigine, con l’ex fidanzato e un altro stupratore già incriminati per stupro aggravato su minore, minacce di morte e violenze e ingiurie aggravate dall’odio antisemita. Il terzo, per ora, è stato fermato come persona informata dei fatti per lo stupro ed incriminato unicamente per l’odio razziale. 

La notizia non può che far clamore, a 13 anni l’ex fidanzato della vittima aveva il cellulare pieno di frasi antisemite ed immagini contro Israele e gli ebrei e a favore della resistenza palestinese. Chiaramente non ci sarebbe nulla di male in questo, ma l’odio nei confronti di Netanyahu e delle massime cariche del governo israeliano non può e non deve essere sfogato verso una ragazzina, colpevole a detta dell’ex fidanzato di “aver nascosto la sua religione”. Sorprende soprattutto la freddezza di questo attacco, sicuramente le banlieues parigine sono note per essere luoghi di violenza, eppure vengono i brividi a pensare che, davanti alle forze dell’ordine, questi ragazzi sentivano probabilmente di aver fatto la cosa giusta, perché la ragazzina avrebbe detto qualcosa contro la Palestina.

La notizia ha sconvolto profondamento la comunità ebrea francese, con il grande rabbino di Francia Haim Korsia che si è detto inorridito dallo stupro, mentre il Consiglio rappresentativo delle istituzioni ebree di Francia ha annunciato che “seguiremo con attenzione tutti gli sviluppi di questo affare estremamente inquietante”. La situazione, in Francia, sembra essere fuori controllo: gli atti antisemiti nei primi tre mesi del 2024 sono cresciuti del 300% rispetto ai primi tre mesi del 2023, con 366 fatti antisemiti avvenuti in un trimestre, una cifra assolutamente spaventosa.

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