Neologismi: overtourism, bubble tea e maranza entrano nell’italiano

domenica, 1 Settembre 2024
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neologismi

La lingua di plastica si arricchisce (ahinoi) di altri neologismi. Ma tant’è, il parlato quotidiano è un fenomeno che non si può ignorare, tanto meno possono farlo gli enti deputati a registrare, tra anglismi dilaganti e nuove parole, tali tendenze. Overtourism, bubble tea, gieffino e maranza: sono tra i neologismi più usati dai giovani nell’ultimo periodo entrati nell’aggiornamento digitale del dizionario “lo Zingarelli 2025”.

«Spicca una maggiore attenzione a una terminologia più inclusiva, per una più completa consapevolezza della realtà, non solo tra i banchi di scuola: come neurodivergenza, la condizione di chi possiede un profilo neurologico che si differenzia dalle espressioni più tipiche», spiega in una nota la Zanichelli, da sempre attenta alle trasformazioni del linguaggio. L’argomento caldo di questa estate altrettanto torrida è stato per le città d’arte, italiane ed europee, il fenomeno dell’overtourism (figlio dell’overbooking aeroportuale), vale a dire il sovraffollamento causato da un eccessivo afflusso di turisti in una località.

Nel caso di “bubble tea” non si tratta di un semplice tè freddo, ma di una bevanda per lo più fresca e dissetante di origine taiwanese, a base di tè, latte e perline di tapioca che vengono masticate sorseggiando. Un infuso esotico alla moda, insomma. «Una bibita da concedersi nel tempo libero – osserva la Zanichelli – ricordandosi però di non esagerare con ogni tipo di alimento ultra-processato in cui il componente di base è stato modificato con l’aggiunta di numerose altre sostanze o additivi come conservanti, coloranti, addensanti.

A proposito degli anglismi che entrano nella nostra lingua senza alcun filtro, si fanno largo shrinkflation, l’espediente commerciale ingannevole che consiste nel ridurre la quantità di prodotto in una confezione lasciandone inalterato il prezzo: l’impressione di avere confezioni più piccole tra le mani è quindi realtà e non solo un effetto ottico. In tema di relazioni amorose o di frodi online, attenzione al catfishing, una storia d’amore che si sviluppa in Internet con uno dei due che nasconde la propria identità o l’attività di chi utilizza sui social una falsa identità con il fine di ingannare o truffare gli altri. Chi cerca nuovi passatempi o un divertimento originale per una serata con gli amici, non può perdere l’esperienza di una escape room, un gioco di società in cui i partecipanti, rinchiusi in un ambiente appositamente attrezzato, devono risolvere enigmi per trovare il modo di uscirne, in un tempo prestabilito e in collaborazione fra loro. Niente a che vedere con una serata di eccessi, che può portare alla fattanza, cioè la condizione di completo stordimento provocata da assunzione di sostanze stupefacenti o di alcol. Addirittura peggio de “La grande abbuffata”, il film capolavoro di Marco Ferreri del 1973 con Ugo Tognazzi, Marcello Mastroianni, Philippe Noiret, Michel Piccoli nel quale quattro uomini, stanchi della vita noiosa che conducono, decidono di suicidarsi chiudendosi in una casa per mangiare fino alla morte.

La trasmissione Grande Fratello a settembre compirà 24 anni, eppure il pubblico ancora trasforma ogni gieffino (partecipante al Gf) in un personaggio mediatico seguito da milioni di persone. Gieffino, equivalente, ormai, di marchio infallibile. Facendo un passo indietro nel tempo come dimenticare quando qualcuno veniva definito un maranza? Negli anni ’80 era riferito a un giovane delle periferie urbane dai gusti e comportamenti rozzi e volgari, che si muoveva per lo più in gruppo. Oggi il termine è tornato in uso per indicare un coatto, tamarro oppure un appartenente a bande di ragazzi, spesso in tuta nera con cappuccio, che importunano la gente per le strade.

E intanto, informa l’Accademia della Crusca, s’avanzano termini come monopattinista, sottone, degenero, autosvezzamento, turistificazione, agrivoltaico. Il significato? La ricerca è aperta…

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