È stato soprannominato lo scandalo dell’estate italiana della politica.
La vicenda ha colpito il ministro della Cultura Gennaro Sangiuliano e il governo.
Sangiuliano è stato coinvolto in una controversia politica riguardante una donna di 41 anni, Maria Rosaria Boccia, che avrebbe dichiarato di essere sua collaboratrice.
I fatti sono iniziati il 26 agosto, quando Boccia ha condiviso su Instagram una foto con Sangiuliano, elogiandolo per essere stata nominata Consigliere del Ministro per i Grandi Eventi. La donna avrebbe sostenuto di lavorare come consulente del ministero, smentita poi dal team di Sangiuliano.
Ed infine siamo arrivati a mercoledì 4 settembre quando, Sangiuliano, in un’intervista esclusiva di circa 20 minuti in onda in coda all’edizione delle 20, ha fatto outing e ha ammesso l’esistenza di una relazione con Maria Rosaria Boccia.
“Mi pesa raccontarlo perché attiene a una sfera intima, c’è stato un rapporto personale. Ma io non sono ricattabile. Io ho dimostrato che non ho mai speso soldi pubblici” ha detto il ministro. Sangiuliano ha sottolineato comunque che non ha “mai speso un euro del Ministero” per la Boccia, mostrando i biglietti del treno. “I suoi viaggi li ho pagati da me con la mia carta di credito personale” ha aggiunto. “Avevamo una relazione, anche per questo ho revocato l’incarico” ha detto ancora Sangiuliano.
Il ministro si è quindi scusato con le persone a lui care e coinvolte nella vicenda: la Premier e il governo tutto,” per l’imbarazzo”, i suoi collaboratori ma soprattutto la moglie, “una persona eccezionale”.
Poi ha voluto confermare ancora una volta la sua versione dei fatti: nessuna divulgazione dei documenti riservati del G7 Cultura.
“Sono disponibile a dimettermi un minuto dopo che Meloni me lo chiede ma l’ho rassicurata anche con prove documentali che è tutta una vicenda di gossip“. Infine ha aggiunto, riferendosi alla Premier: “Mi ha detto di andare avanti e di chiarire bene. Mi ha detto: sii sempre sincero e dì sempre la verità”.



