Caos treni, Salvini travolto a 100 all’ora dalle polemiche 

giovedì, 3 Ottobre 2024
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Un mercoledì nero quello di ieri con treni cancellati in una sola mattinata, decine di convogli che hanno accumulato ritardi di oltre quattro ore a causa di un guasto elettronico che ha colpito le stazioni romane di Termini e Tiburtina e ha creato disagi a catena su tutto il Paese. Uno snodo nevralgico quello di Roma che ha paralizzato l’intero asse viario nazionale. Mentre l’incidente ferroviario si diffondeva alla velocità della luce, crescevano le polemiche sui social per l’intervento del ministro dei Trasporti Matteo Salvini che si era trincerato in un lungo silenzio. Poi, durante un intervento in videocollegamento al 68° Congresso degli Ingegneri di Siena, il leghista ha pronunciato qualche parola sul disservizio: «Siamo al lavoro per risolverlo il prima possibile. C’è stato un problema elettronico in una centralina questa notte, a Roma. Un pensiero molto più lungo, invece, Salvini ha voluto dedicarlo alla festa dei nonni. Il tutto mentre migliaia di pendolari e turisti rimanevano bloccati nelle stazioni. E da lì è esplosa la polemica sui social. Un’ondata di frasi al vetriolo che non ha perdonato il silenzio iniziale del ministro. «Con il caos a Termini e Tiburtina, migliaia di passeggeri infuriati e tu fai il post sui nonni?» La comunità social si è scatenata con meme e frasi rivolte al disservizio e al disinteresse delle istituzioni. Infuria poi l’opposizione che chiede addirittura le dimissioni del leghista Salvini pena i disservizi cronici di una linea ferroviaria che fa acqua da tutte le parti. Ma lui ribatte: “ l’opposizione sono due anni che chiede le mie dimissioni perché respiro, esisto e mi alzo la mattina, il mio cellulare è disponibile h24 e garantiro’ la mia operatività per i cittadini”.

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