Il Dem Piero Fassino, accusato di aver sottratto una boccetta di profumo dal duty free dell’Aereoporto Internazionale di Fiumicino lo scorso 15 aprile 2024, avrebbe corrisposto una somma maggiorata evitando il processo.
La somma corrisposta ammonterebbe a 500 euro, versata come “condotta riparatoria”, vista la “tenuità del fatto” e considerato il fatto che il deputato risultasse incensurato al momento del fatto.
Fin da subito, l’On. Fassino aveva parlato di un malinteso, sostenendo che il profumo, del valore di circa 100 euro, fosse scivolato per errore nella tasca della sua giacca mentre gestiva con una mano il trolley e con l’altra il cellulare, prima di imbarcarsi per Strasburgo.
Tuttavia, la versione fornita dall’onorevole era stata messa in discussione dalle telecamere di sorveglianza e dalle testimonianze del personale del duty free, che aveva segnalato anche altri due episodi simili, precedenti a quello dello scorso aprile.
Fassino, di fronte alla questione, si sarebbe poi dichiarato disponibile a risarcire l’esercizio commerciale per il malinteso e chiudere il “Profumo Gate”, senza ulteriori conseguenze mediatiche.
Così, con il pagamento di 500 euro, il giudice di Civitavecchia ha accolto la richiesta della difesa, archiviando il procedimento.


