Si chiama Rocco Latrecchiana, è al suo settimo anno di insegnamento ed è l’ennesima vittima della violenza dei giovani d’oggi. A 48 anni, Rocco insegna in varie scuole con gioia, passando dalla matematica alla storia dell’arte. Proprio durante una di queste lezioni di storia dell’arte all’Istituto Professionale Lombardini di Abbiategrasso, il professore è stato aggredito da uno studente di 16 anni, finendo in ospedale con il naso rotto. Le parole del professore sulla violenza giovanile sono una perfetta rappresentazione del pensiero di molti sui ragazzi di oggi: “La mancanza di rispetto, la violenza verbale e fisica da parte di alunni contro gli insegnanti, come è accaduto anche a me, sono ormai troppo frequenti nelle aule scolastiche. I ragazzi, soprattutto i minorenni, si sentono onnipotenti.”
L’aggressione è avvenuta durante il primo giorno del professore, che spiega: “Dovevo cominciare da una classe seconda, nell’ora di laboratorio di grafica. Quando è arrivata la classe, un alunno è rimasto fuori e la collega di sostegno è andata a chiamarlo. Nel frattempo, un altro allievo ha acceso la musica sul telefonino. Gli ho chiesto di spegnerla e lui mi ha offeso verbalmente, fingeva di spegnerla per poi riaccenderla. Mentre parlavo con lui, il ragazzo che era rimasto fuori si è messo alle mie spalle e ha cominciato a insultarmi: “Chi ca… sei tu per dirgli di spegnere?”. L’ho invitato più volte a sedersi, poi, dato che si rifiutava, gli ho intimato di seguirmi in vicepresidenza”.
Un atteggiamento già esageratamente violento e sicuro di sé, quello del giovane, che ha poi aggredito il professore mentre si incamminavano verso la presidenza: “Per allentare la tensione ho detto al giovane: ‘Non è successo niente, ora sistemiamo tutto’. E invece, quando mi sono voltato, mi ha fatto cadere e mi ha preso a calci; uno mi ha rotto il naso. Sono arrivati i carabinieri, l’ambulanza, il preside Michele Raffaeli”.
Mentre le indagini sono in corso, la famiglia del giovane avrebbe inviato una lettera di scuse al professore, sicuramente molto apprezzata. Eppure, essendo questo solo l’ultimo di una lunghissima trafila di casi di violenza giovanile verso i professori, le scuse non possono essere abbastanza. Nell’anno scolastico 2023/2024, secondo il monitoraggio di Skuola.net, 1 professore su 5 è stato aggredito fisicamente o verbalmente.
La colpa sicuramente va divisa tra giovani, scuole e famiglie. Troppo spesso si sentono storie in cui, al minimo rimprovero da parte di un professore, i genitori di un ragazzo ne prendono le difese fino addirittura a mettere le mani addosso agli insegnanti. Sfortunatamente, le sanzioni per alunni violenti sono spesso inesistenti, il che rende alcuni licei e istituti invivibili e pericolosi per il personale, con i professori che, piano piano, potrebbero perdere l’amore per l’insegnamento a causa di questi episodi di violenza, danneggiando irrimediabilmente un’intera generazione di studenti.



