Le vittorie del centrosinistra in Emilia-Romagna e Umbria segnano un passaggio cruciale per il PD, che torna protagonista dopo anni difficili. Durante una conferenza stampa al Nazareno, Elly Schlein ha analizzato i risultati elettorali, sottolineando il successo del partito e la capacità di coalizione dimostrata in queste regioni. L’attenzione si è poi spostata su temi centrali come la difesa della sanità pubblica, la lotta alle disuguaglianze e la necessità di politiche più giuste e inclusive. Schlein ha anche criticato le scelte del governo Meloni, in particolare sui tagli alla sanità, e ha ribadito l’impegno del PD per costruire un’alternativa concreta per il Paese.
Schlein sul successo delle elezioni regionali in Emilia-Romagna e Umbria
Elly Schlein ha espresso soddisfazione per i risultati raggiunti, sottolineando l’importanza di una strategia politica chiara e condivisa basata sui programmi e le idee: “Sono state vittorie collettive, vittorie di squadra, in cui ogni forza politica e civica ha dato il proprio contributo”. In Umbria, il PD ha ottenuto il 31%, un risultato che, secondo Schlein, dimostra una netta crescita: “Per noi è una grande soddisfazione e anche una grande responsabilità essere il primo partito in queste regioni”. La leader del PD ha evidenziato anche il lavoro svolto sul territorio dai candidati. Questi successi, ha aggiunto, sono frutto dell’impegno della coalizione: “Unità nelle coalizioni attorno a progetti condivisi, umiltà nell’ascolto delle persone e dei loro bisogni”.
La difesa della sanità pubblica e i tagli in manovra
Elly Schlein ha messo al centro del suo intervento il tema della sanità pubblica, evidenziando le gravi criticità causate dalle scelte del governo Meloni: “La sanità è un pilastro della nostra Costituzione, un diritto fondamentale dell’individuo e un interesse della collettività, ma oggi questo diritto è sotto attacco”. Schlein ha denunciato il calo delle risorse destinate al settore nella prossima manovra: “Con questo governo, la spesa sanitaria è scesa a livelli di minimo storico negli ultimi 20 anni, sotto il 6% del PIL”. Questo, ha spiegato, si traduce in liste d’attesa sempre più lunghe e in milioni di persone che rinunciano alle cure: “Sono 4 milioni e mezzo gli italiani che hanno dovuto rinunciare alle cure perché non se lo possono permettere”.
Schlein ha espresso solidarietà a medici, infermieri e operatori sociosanitari in sciopero a Roma, denunciando le difficoltà sempre più gravi che affrontano quotidianamente: “I turni sono massacranti, manca il personale e i reparti si svuotano”. La segretaria dem poi ricordato l’esodo di molti professionisti dal settore pubblico: “21.000 medici sono già andati all’estero, moltissimi nel privato, e mancano 30.000 medici e 70.000 infermieri”. Per Schlein, queste condizioni non solo penalizzano i lavoratori, ma rendono quasi impossibile offrire cure adeguate ai cittadini che sono costretti per saltare le liste d’attesa a rivolgersi al privato.
Le proposte del PD: lavoro, scuola e diritti al centro
Schlein ha illustrato le priorità del PD nelle campagne elettorali, sottolineando l’impegno su temi fondamentali. “Abbiamo centrato queste campagne su priorità come la difesa della sanità pubblica, la scuola come leva di emancipazione sociale, il lavoro dignitoso e i diritti civili e sociali”. Tra questi, il diritto alla salute ha avuto un ruolo centrale: “La salute non è una merce”, ha affermato, ricordando l’importanza di garantire cure accessibili a tutti.
Schlein ha evidenziato l’importanza di un progetto europeo forte, capace di affrontare le grandi sfide del momento. “Stiamo lavorando per avere un accordo che faccia ripartire i motori della maggioranza che ha votato a luglio. Vogliamo rilanciare il progetto europeo”, ha dichiarato, ribadendo il valore di un’Europa unita e solidale. Inoltre, ha descritto il suo approccio alla mediazione e alla costruzione del consenso: “Il mio ruolo non è quello di chiamare gli altri e dire cosa fare, ma di mediare per provare a far valere le ragioni che ci tengono insieme e che ci fanno vincere. Guardo con rispetto a quello che succede negli altri partiti. Lavoriamo per rafforzare la coalizione, e’ interesse del Pd avere alleati solidi”.
Elly Schlein ha sottolineato il lavoro necessario per consolidare le alleanze e costruire un’alternativa credibile al governo Meloni. “Penso al lavoro da fare da segretaria del PD per ricostruire la coalizione e mandare a casa il governo”. Riguardo alla collaborazione con le altre opposizioni, Schlein ha evidenziato l’importanza dei programmi condivisi, già messi alla prova nelle recenti elezioni regionali. “Non partiamo da zero, i programmi che abbiamo costruito per le regionali raccontano una visione del Paese, e non è un caso se entrambe le campagne vittoriose di De Pascale e Proietti abbiano messo al primo posto la sanità”.
La prima e la più dura delle battaglie è quella sull’autonomia differenziata: “Sarà la Cassazione a dover stabilire cosa accade, ma attendiamo di leggere la sentenza. Sulla battaglia contro l’Autonomia andiamo avanti in tutte le forme necessarie, ma dopo una bocciatura così sonora sarebbe il caso che la maggioranza abrogasse questa normativa”
La critica al governo Meloni
La leader del PD ha concluso il suo intervento con una forte critica alle scelte politiche del governo Meloni. “Questo governo vuole una sanità a misura del portafoglio delle persone”, ha dichiarato. “Chi ha i soldi può permettersi di saltare le liste d’attesa e curarsi nel privato, ma chi non può permetterselo rinuncia alle cure”. Schlein ha anche attaccato i tagli alle risorse, invitando il governo a fare chiarezza: “Smettiamola di litigare con le calcolatrici: i dati confermano che le risorse per la sanità stanno calando”.
Schlein ha espresso disappunto per il rinvio del voto parlamentare sul contrasto alla violenza di genere, decisione presa dalla maggioranza nonostante la vicinanza alla Giornata internazionale contro la violenza sulle donne. “Trovo grave che la destra, per nascondere le proprie contraddizioni, abbia scelto di rinviare il voto dopo la giornata del 25 novembre”.
La segretaria del PD ha inoltre criticato la posizione del governo e della premier Meloni in merito alle recenti dichiarazioni del ministro Valditara: “Sono sorpresa dalla difesa di Meloni alle parole gravi di Valditara”. Schlein ha ribadito l’importanza di una posizione ferma e unitaria su temi così sensibili, sottolineando il dialogo già in corso tra le opposizioni per costruire un fronte comune.



