Il ministro degli Esteri e vicepremier Antonio Tajani è intervenuto a margine del Forum dell’Agricoltura e dell’Alimentazione organizzato da Coldiretti, che si sta svolgendo a Roma nella cornice di Villa Miani. Arrivando in un punto stampa Tajani ha affrontato diversi temi di attualità politica ed economica, spaziando dallo sciopero generale indetto per il 29 novembre al ruolo della Cina nel conflitto tra Russia e Ucraina, fino alle questioni interne alla maggioranza di governo, come le divergenze sul Canone Rai. Non sono mancati riferimenti alla politica estera e alla necessità di proteggere le esportazioni italiane nel contesto del dialogo con gli Stati Uniti. I video e le dichiarazioni raccolte da Lo Speciale.
Tajani al Forum Coldiretti sullo sciopero generale del 29 novembre
“Sullo sciopero del 29 novembre, è legittimo e rispetto le scelte dei sindacati, ma possiamo dire che c’è molta politica e poca economia,” ha dichiarato Tajani. Il vicepremier ha evidenziato che l’iniziativa è stata sostenuta solo da due organizzazioni sindacali, mentre altre, come Cisl, Confsal e Ugl, non vi hanno aderito. “Appare più come una scelta di contestare le politiche del governo che una vera battaglia sindacale,” ha aggiunto.
Tajani ha poi criticato il segretario della CGIL Maurizio Landini, affermando: “C’è un linguaggio fondamentalista. Un sindacalista dovrebbe parlare di diritti dei lavoratori. Bisogna usare buonsenso e un linguaggio che serva a risolvere i problemi, non a incendiare le piazze.”
Tajani sull’escalation nella guerra Russia – Ucraina: “Serve una pace giusta”
“Serve una pace giusta, che non significhi la sconfitta dell’Ucraina,” ha affermato Tajani, commentando gli sviluppi del conflitto con i proseliti di Putin pronto a colpire le sedi governative di Kiev. Secondo il ministro, Mosca starebbe occupando più territori in vista di una tregua, ma la guerra rimane “priva di senso.” Tajani ha criticato inoltre la richiesta russa di coinvolgere combattenti nordcoreani e miliziani Huthi, definendo la situazione allarmante.
Sul ruolo della Cina, Tajani ha dichiarato: “Credo non fosse informata di queste decisioni, il che rafforza la possibilità che possa promuovere un cessate il fuoco.” Ha infine confermato incontri con USA, Brasile e India per cercare soluzioni diplomatiche.
Il Medio Oriente e la svolta con il cessate il fuoco in Libano
Il ministro ha poi parlato del conflitto in Medio Oriente, collegando il cessate il fuoco in Libano con una possibile tregua a Gaza. “Se Hezbollah non combatte più, sarà difficile per Hamas continuare il conflitto. Questo potrebbe portare al cessate il fuoco, alla liberazione degli ostaggi, all’unificazione della Palestina e alla nascita dello Stato palestinese,” ha dichiarato. Secondo Tajani, questi passi sono fondamentali per favorire la stabilità nell’intera area mediorientale.
Divergenze sul Canone Rai tra Lega e Forza Italia: “Berlusconi era contrario”
Tajani ha affrontato anche le divergenze interne alla maggioranza di governo emerse con il voto contrario di Forza Italia all’emendamento presentato dalla Lega nel Dl Fisco sul taglio del canone Rai, rassicurando sulla solidità dell’esecutivo. “Non ci sarà nessun indebolimento della maggioranza. Noi lavoriamo in maniera determinata per dare risposte concrete ai cittadini,” ha detto.
Parlando del Canone Rai, il vicepremier ha ricordato la posizione di Silvio Berlusconi: “Il Cavaliere era sempre stato contrario al taglio del Canone Rai. Lo disse anche in occasione di un incontro con Salvini, quando era già ricoverato in ospedale.” Tajani ha però minimizzato le divergenze, definendole normali in una coalizione non monolitica.
Export italiano e il pericolo dazi con Trump al centro del Forum Coldiretti: “Dialogo fondamentale”
In chiusura, Tajani ha sottolineato l’importanza di proteggere il settore agroalimentare italiano nel contesto del commercio globale. “Mettere dazi ai prodotti italiani significa aiutare indirettamente la Cina,” ha avvertito il ministro. Tajani ha ribadito il potenziale dell’export italiano, che ha già raggiunto 626 miliardi di euro, con l’obiettivo di arrivare a 700 miliardi entro fine legislatura.
Il vicepremier ha poi sottolineato il valore di un dialogo diretto con Donald Trump, che potrebbe avere un ruolo decisivo per evitare atteggiamenti discriminatori verso l’Italia. “Con l’amministrazione Trump ci fu sempre un occhio di riguardo per il nostro Paese, e questo approccio sarà fondamentale per garantire le nostre esportazioni,” ha dichiarato Tajani, auspicando un confronto costruttivo per proteggere i prodotti italiani sui mercati internazionali.



