Ennesimo venerdì nero per il comparto trasporti domani in tutta la penisola. In programma infatti un nuovo sciopero generale di 24 ore per tutti i settori pubblici e privati. Si prospetta un venerdì da incubo soprattutto per i pendolari da nord a sud. Aderiranno alla protesta sia i trasporti ferroviari (Trenitalia, Italo e Trenord) sia i mezzi pubblici ovvero bus, metro e tram delle principali città italiane. L’agitazione è stata indetta dall’Unione Sindacale di Base. Non sono a rischio solo i trasporti (ad eccezione di quello aereo), ma tutti i servizi dalla scuola alla sanità, passando per taxi e autostrade. L’ obiettivo della protesta e’ unanime: “contrastare una politica che asseconda la deindustrializzazione e condanna alla turistificazione della penisola”. Lo stop ai trasporti inizialmente sarebbe dovuto durare 24 ore, ma è scattata la misura della precettazione su decisione del ministro Matteo Salvini. Lo sciopero dovrebbe dunque durare 4 ore, ma il sindacato ha fatto sapere di non volersi tirare indietro e annuncia di essere disposto a non rispettare la direttiva. Dalla sua Salvini avverte: “ Abbiamo evitato di paralizzare l’Italia a pochi giorni dal Natale ecco perché abbiamo precettato per ridurre a sole quattro ore lo sciopero proclamato dalle 21 di stasera alle 21 di domani 13 dicembre dalle sigle coinvolte”.



