Ex critico di Trump, studente di Yale, Marine, contrario all’aborto e agli aiuti all’Ucraina. JD Vance, neo-insediato 50° vicepresidente degli Stati Uniti è, incredibilmente, una delle figure più controverse del governo del tycoon, con una storia di sofferenze e rinascita alle sue spalle, ma anche numerose affermazioni che gli sono costate l’odio di associazioni femministe e pro-LGBTQ+.
Vance, o meglio James David Bowman, è nato in una famiglia complicata dell’Ohio. I genitori divorziano presto, la madre cade nel tunnel della droga e JD è cresciuto dagli amorevoli nonni materni, da cui ha quindi preso il cognome. Dopo il diploma liceale, Vance decide di diventare Marine con un ruolo particolare: giornalista militare non combattente, ruolo in cui completa un tour di sei mesi in Iraq e che lo segnerà profondamente.
Nel 2013 completa gli studi universitari con un dottorato in giurisprudenza alla prestigiosa Yale Law School dopo aver conseguito una laurea in scienze politiche e filosofia alla Ohio State University.
Vance decide di cercare fortuna nella tecnologia con una società di venture capital e investimenti nel ramo digitale, per poi entrare nel radar pubblico con la pubblicazione del libro ”Hillbilly Elegy: A Memoir of a Family and Culture in Crisis”, best seller americano e definito un capolavoro repubblicano da numerosi giornali statunitensi.
Nell’opera, Vance analizza il declino della Rust Belt, regione storicamente industriale che ha perso d’importanza politica ed economica negli ultimi anni e che, nel 2024 (proprio grazie a Vance) si è dimostrata cruciale nella vittoria di Trump dopo aver votato per i democratici nel 2020.
Con l’inizio della sua carriera politica, Vance inizia gli attacchi all’allora 45esimo presidente degli Stati Uniti, attacchi che andranno via via diminuendo fino a diventare nel 2022 un sostenitore del tycoon come senatore dell’Ohio.
Vance è notoriamente antiabortista, anche se nei dibattiti vice presidenziali ha preferito rimanere vago sull’argomento. In precedenza aveva celebrato la decisione di annullare Roe vs Wade negli Usa, ammettendo che ogni stato dovrebbe avere il diritto di decidere che legge adottare nel proprio territorio sul tema.
Nella maggior parte dei temi, Trump e Vance si assomigliano, con un occhio particolarmente duro per il mondo LGBTQ+ e nei confronti degli immigrati, che, come annunciato dal presidente nel suo discorso di insediamento, saranno “espulsi in massa”. Una manovra alla quale seguirà l’abrogazione dello Ius Soli per i figli degli irregolari.
Nel suo primo discorso Vance ha ringraziato gli americani e il presidente Trump, definendo il discorso inaugurale del 47° presidente uno “strepitoso modo di dare il via ai prossimi 4 anni”. Vance ha poi detto: “Ti amiamo presidente, renderemo l’America grande di nuovo, voglio dire un’ultima cosa, sono stato fuori 5 minuti per salutare i Biden (ironicamente), e faceva un freddo tremendo, ma la cerimonia è stata bellissima. Ora vi presento a tutti il 45° e 47° presidente degli Usa, Donald Trump”.

