Caos treni, Salvini si difende in aula: “Fatti investimenti”, la maggioranza fa quadrato | Video

mercoledì, 22 Gennaio 2025
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Il caos treni arriva in Parlamento con il Ministro dei Trasporti, Matteo Salvini, impegnato in una doppia informativa che lo rimette al centro delle critiche. Nel corso di quella al Senato, Salvini ha difeso l’operato del governo, fornendo dati aggiornati e rispondendo agli attacchi e sottolineando i grandi investimenti fatti sotto il suo ministero. Mentre il centrodestra si mostra compatto nel sostenerlo, dopo che alla Camera i banchi del governo erano rimasti vuoti con le immancabili polemiche, le opposizioni puntano il dito contro la gestione delle Ferrovie dello Stato, accusando il ministro di non aver risolto le criticità che affliggono milioni di pendolari e scaricando le responsabilità su presunti sabotaggi.

Caos treni Salvini si difende e continua a parlare di sabotaggio

Nel suo intervento al Senato, Salvini ha messo l’accento su presunti episodi di sabotaggio e sui progressi ottenuti grazie agli investimenti realizzati. “Nel 2024 le denunce raccolte dalla polizia ferroviaria per attentati alla sicurezza dei trasporti hanno avuto un incremento del 25% rispetto al 2023”, ha dichiarato il ministro. “Nel 2024, la puntualità media dell’alta velocità è stata del 75% e, dopo l’esposto di Fs del 15 gennaio, è salita al 78,3%, raggiungendo l’85% dal 16 gennaio. I numeri, non il sottoscritto, smentiscono chi sostiene che dopo l’esposto non è cambiato nulla”.

Salvini ha citato anche “episodi oggettivamente sconcertanti”, come il sabotaggio a Milano che ha causato il “sabato nero”. Ha poi ribadito il suo impegno che non ha subito distrazioni dalle continue voci di un ritorno al Viminale: “Quando ho giurato come ministro, ho sentito il dovere e l’orgoglio di servire al meglio il mio Paese. Lavoro con entusiasmo e attenzione, senza distrazioni”.

Il ministro ha inoltre fornito dati sull’incremento delle infrastrutture: “I treni in circolazione sono aumentati del 15%, passando da 8.874 nell’ottobre 2022 a 10.252 nel gennaio 2025, con 200 cantieri in più sulla stessa rete. I cantieri per nuove opere sono passati da 616 nel 2022 a 673 nel 2025 (+9,25%) e quelli per manutenzione da 400 a 520 (+30%). Nonostante il maggior numero di cantieri, treni e passeggeri, abbiamo registrato meno ritardi rispetto ai due governi precedenti”.

Infine, Salvini ha lanciato un messaggio chiaro alle aziende del settore: “Il sistema deve rimanere vigile, e le aziende devono essere tempestive nelle soluzioni ai problemi, offrendo assistenza, rimborsi e annunci chiari ai passeggeri”.

Centrodestra unito, Tajani al suo fianco in aula: “Ho applaudito Salvini”, anche Lega e Fdi fanno quadrato

La maggioranza si è schierata compatta a difesa del ministro, come sottolineano le voci al Senato raccolte da Lo Speciale. Antonio Tajani, vicepremier e leader di Forza Italia, ha dichiarato: “Ho applaudito Salvini”. Claudio Borghi ha liquidato le critiche delle opposizioni come “il solito show senza proposte concrete”, mentre Massimiliano Romeo è andato  duro contro la stampa: “Parlare di Salvini isolato e essere fuori dalla realtà”. Lucio Malan capogruppo al Senato di Fdi sottolinea sull’assenza dei membri del governo durante l’informativa alla Camera: “È falso parlare di isolazionismo verso Salvini. I membri del governo hanno molti impegni, di solito partecipa chi è direttamente coinvolto”.

Paolo Barelli, capogruppo di Forza Italia, ha sottolineato: “Gli interventi straordinari e gli adeguamenti legati al PNRR stanno rendendo più complessa la circolazione, ma il lavoro del ministro è pienamente sostenuto”. Anche Maurizio Gasparri ha difeso Salvini, ironizzando: “Oggi i treni sono arrivati tutti in orario, ma nessuno lo dice. Salvini isolato? Io in Senato con lui ci sono”.

Opposizioni critiche: “Il caos è sotto gli occhi di tutti”

Le opposizioni non hanno risparmiato critiche al ministro. Nicola Fratoianni di Sinistra Italiana ha accusato Salvini di non rispettare il Parlamento: “Non può decidere lui quando andare in aula. Il caos del sistema dei trasporti non si risolve accusando di sabotaggio chi protesta”.

Maurizio Landini, segretario della CGIL, ai microfoni de Lo Speciale ha puntato il dito contro la gestione delle Ferrovie dello Stato: “Il ministro si occupi di far funzionare i treni. Non servono grandi opere come il Ponte sullo Stretto, ma investimenti per la manutenzione e salari più alti. I lavoratori hanno più volte chiesto interventi concreti per migliorare il sistema”.

Durissimo Matteo Renzi, leader di Italia Viva, che ha definito Salvini “il più grande sabotatore delle Ferrovie dello Stato”. Intervenendo in Senato, Renzi ha dichiarato: “Secondo me il sabotatore è il suo ghost writer, che le fa pestare… bucce di banana. Nel 2014, quando il ministro delle Infrastrutture era Lupi, la puntualità dei Frecciarossa era del 96%. Lei si è preso la responsabilità di cambiare il corso del risanamento di Fs e di aver creato le condizioni del disastro. Ed è per questo che deve andare a casa”, ha concluso.

Una situazione critica quella dei trasporti, che saranno al centro di un nuovo sciopero nazionale il 25 e 26 gennaio. Salvini dovrà stare attento per evitare altre giornate nere ed ulteriore caos per i treni.

Il video con le interviste

 

 

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