Un incendio è divampato questa mattina nei locali tecnici alla base della torre di controllo dell’aeroporto di Ciampino, provocando momenti di tensione e costringendo all’evacuazione temporanea della struttura. L’autore del gesto è un cittadino georgiano di 36 anni, arrestato con le accuse di attentato alla sicurezza dei trasporti, danneggiamento aggravato, incendio, violenza e resistenza a pubblico ufficiale.
Secondo la ricostruzione degli investigatori, l’uomo avrebbe seguito un controllore di volo fino all’ingresso della torre, aggredendolo e riuscendo a entrare nei locali al piano terra. Qui avrebbe dato fuoco ad alcuni mobili e apparecchiature informatiche, provocando un principio d’incendio. Il tempestivo intervento delle forze dell’ordine ha evitato conseguenze più gravi.
L’uomo, arrivato in Italia solo pochi giorni fa, era in aeroporto per imbarcarsi su un volo di ritorno in Georgia. Ancora ignote le motivazioni del gesto, mentre la sua posizione è al vaglio della polizia. Ne ha parlato anche il Ministro dei Traporti Matteo Salvini a margine della conferenza per l’Aeroporti Day a Roma.
Salvini: “Sabotaggio, spero non ci siano altri blocchi nei trasporti”
Il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini ha commentato l’accaduto parlando di un possibile sabotaggio e collegandolo ad altre anomalie riscontrate nei trasporti nelle ultime settimane: “Sabotaggio. Spero che non ci sia ulteriori eventi che bloccano treni o bloccano porti o bloccano aeroporti per dolo, per per battaglia politica, per battaglia sindacale. Questo di Ciampino pare che sia un irregolare. Non penso ci siano rivendicazioni, ma è solo un atto criminale. Diciamo che conto che vada avanti i dossier su tutte le stranezze segnalate lungo le linee ferroviarie italiane nelle scorse settimane”, ribadendo come fatto sui social come il colpevole sarebbe un migrante irregolare anche se dai primi riscontri delle indagini non sarebbe così.
Il Ministro Salvini ha confermato che sarà al Senato tra i banchi del Governo per l’informativa sul caso Almasri.



