Concorsi e come non dargli seguito: l’assurdo italiano

sabato, 8 Febbraio 2025
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Segnaliamo e riportiamo che il nuovo decreto-legge P.A. 2025 è all’attenzione del Consiglio dei Ministri.
Il decreto interverrebbe su un ampio ventaglio di materie e ci riserviamo letture più approfondite.
Fra queste materie, il decreto interviene sulle misure urgenti per il reclutamento di personale. Preme soffermarsi sul com’è stato scritto il comma dedicato alla sospensione della famigerata “taglia-idonei” (art. 35 co. 5-ter Testo Unico Pubblico Impiego). Salvo eccezioni, la “taglia-idonei” prevede che in graduatoria ci finiscano solo i vincitori di concorso e un numero di idonei pari al 20% dei posti banditi. Se quindi sono banditi 50 posti, la graduatoria sarà dei primi 60 candidati pari merito. Tutti gli altri non saranno in graduatoria a prescindere dall’aver superato le prove di concorso. La sospensione si rende necessaria dalla cronica sofferenza in personale delle pubbliche amministrazioni, combinata col nuovo blocco del turn-over a cui fa espresso riferimento lo stesso comma per sospendere la “taglia-idonei”.
Purtroppo, la sospensione della “taglia-idonei” si applicherebbe ai soli concorsi con graduatorie approvate nel 2024 e a quelli banditi nel 2025, ma escluderebbe ad esempio i concorsi banditi prima del 2025 e per cui non è stato possibile pubblicare la graduatoria nel 2024.
Fra questi, risalta il concorso RIPAM 2200 Coesione Sud per cui la prova si è tenuta nel 2024, non è prevista la valutazione dei titoli e non sono previste prove ulteriori se non le prove asincrone per le persone aventi diritto. In pratica si sarebbe potuto pubblicare la graduatoria provvisoria il giorno dopo.
Se la graduatoria fosse stata pubblicata per tempo, tutti i candidati che hanno superato la prova sarebbero stati idonei. Poiché non è stato possibile pubblicare la graduatoria nel 2024, allora su questo concorso si abbatterà la mannaia della “taglia-idonei”, nonostante le rassicurazioni dell’amministrazione.
Le intenzioni che animerebbero i redattori del testo del decreto-legge cozzano irragionevolmente con la formulazione della sospensione della “taglia-idonei”. Una formulazione che discrimina noi e le migliaia di candidati che hanno superato le prove e che non potranno vedersi in graduatoria solo perché il loro concorso è in mezzo al guado: né con graduatoria approvata nel 2024, né bandito nel 2025.
Riteniamo pertanto che il comma vada riscritto includendo anche i concorsi banditi prima del 2025 e per cui non è stata ancora pubblicata una graduatoria.

1 Comment Lascia un commento

  1. situazione assai peggiore di come delineata nell’articolo… il taglia idonei è nel 4° periodo non nel 5° periodo quindi così come scritta si sostituiscono precipuamente solo i vincitori dimissionari… grande confusione sotto il cielo…

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