Russia contro Sergio Mattarella: atto secondo. La portavoce della diplomazia del Cremlino Marija Zakharova attacca di nuovo il presidente della Repubblica sulla lectio magistralis tenuta all’Università di Marsiglia una decina di giorni fa. «Le parole del presidente della Repubblica Mattarella non saranno lasciate senza conseguenze – ha dichiarato la Zakharova durante un intervento sulla tv di Stato – il presidente italiano ha affermato di credere che la Russia possa essere equiparata al Terzo Reich».
Quale sarebbe il passaggio “incriminato” del discorso di Mattarella secondo i russi? Eccolo: «La crisi economica mondiale del 1929 scosse le basi dell’economia globale e alimentò una spirale di protezionismo, di misure unilaterali, con il progressivo erodersi delle alleanze. (…) Il risultato fu l’accentuarsi di un clima di conflitto – anziché di cooperazione – pur nella consapevolezza di dover affrontare e risolvere i problemi a una scala più ampia. Ma, anziché cooperazione, a prevalere fu il criterio della dominazione. E furono guerre di conquista. Fu questo il progetto del Terzo Reich in Europa. L’odierna aggressione russa all’Ucraina è di questa natura». L’accostamento della Russia al Terzo Reich non è piaciuto, dunque, al Cremlino.
«Questo ci viene detto da una persona – ha rincarato la Zakharova – che non può non sapere quanti soldati italiani hanno ucciso i nostri nonni e bisnonni sul nostro territorio durante la Seconda Guerra Mondiale sotto gli stendardi e gli slogan nazisti. Su quali basi questo viene detto nell’anno dell’80° anniversario della nostra vittoria? Questa è stata tessuta dalle vite di milioni di cittadini sovietici che non solo hanno liberato la loro patria e il nostro Paese, ma li hanno anche liberati dal nazismo. L’Italia è stato il Paese dove è nato il fascismo».
E le conseguenze per il nostro paese, a quanto pare, ci sono già state. L’Agenzia per la cybersicurezza nazionale, come scrive il Corriere della Sera, ha registra attacchi cyber contro aeroporti e servizi finanziari. Il gruppo di hacker filorussi NoName057(16) ha avviato una nuova serie di attacchi DDoS (Distributed denial of service) contro i siti web di soggetti italiani dei trasporti (aeroporti di Linate e Malpensa, Autorità trasporti, porti di Taranto e Trieste, tra gli altri) e finanziari (Intesa SanPaolo). Secondo quanto riferito dall’Agenzia per la cybersicurezza nazionale, al momento non risultano impatti effettivi sui servizi erogati. Nella rivendicazione i NoName citano le dichiarazioni del presidente Sergio Mattarella, definito «russofobo», inerenti all’accostamento tra Russia e Terzo Reich.
Venerdì scorso la Zakharova aveva definito «invenzioni blasfeme» le frasi di Mattarella. Immediata era stata la reazione della politica italiana, a partire dalla presidenza del Consiglio, che aveva definito «insulti che offendono l’intera nazione» le posizioni della funzionaria russa. Dal Quirinale non erano arrivate reazioni ufficiali, era filtrato solo quanto il presidente fosse sereno e rimandasse alla lettura del testo pronunciato a Marsiglia.
L’auspicio è che la polemica a distanza, avvenuta in un clima di oggettiva fibrillazione dovuta anche alle tensioni sulle trattative di pace in Ucraina, sia frutto solo di una guerra psicologica della Russia nei confronti del nostro paese, ancorché fosse inevitabile il risentimento della diplomazia russa all’accostamento di Mattarella, pur inteso come monito.



