Il Parlamento Europeo ha approvato la risoluzione che dà sostegno politico al piano ReArm Europe.
È stato presentato da Ursula von der Leyen e prevede l’aumento delle spese militari fino a 800 miliardi di euro nei prossimi quattro anni.
Il testo è stato sostenuto da 419 eurodeputati dei gruppi di maggioranza, mentre i voti contrari sono stati 204 e 46 gli astenuti.
I favorevoli hanno sostenuto il Piano per aumentare gli investimenti nella Difesa in Europa. Infatti questo dovrebbe prevedere la possibilità per i 27 Paesi di contrarre prestiti a carico del bilancio della Ue, proprio per agevolare l’acquisto di armi.
Anche se la Von der Leyen la scorsa domenica ha dichiarato di non escludere la possibilità di finanziare il piano con sussidi.
*I pareri della politica italiana*
I partiti italiani si sono già divisi.
Alcuni avevano già anticipato il voto contrario, come il Movimento 5 stelle e la Lega, in accordo con i propri gruppi europei, la Sinistra e i Patrioti.
Per Matteo Salvini: “È il paradosso europeo: non si poteva investire un euro in più per sanità e scuola, mentre ora si possono spendere 800 miliardi per la difesa comune? Se oggi avessimo un esercito europeo, Francia e Germania ci avrebbero già mandato in guerra”.
Il leader del M5s, Giuseppe Conte, ha protestato con una delegazione del Movimento a Strasburgo contro il piano di riarmo europeo ed ha avuto anche uno scambio dal vivo con la presidente della Commissione Ue. Per il leader M5s il Piano solo una “furia bellicista da contrastare in ogni modo”.
Parere favorevole invece da parte di Forza Italia e Fratelli d’Italia, come il resto del Partito popolare europeo e del gruppo dei Conservatori e Riformisti.
“Noi siamo sempre stati a favore della difesa europea, era il grande sogno di De Gasperi e poi di Berlusconi e se adesso si concretizza questo sogno non può che essere un fatto positivo”, ha dichiarato Tajani.



