Trump torna alla carica della Groenlandia: “Ne abbiamo bisogno, dobbiamo averla”

venerdì, 28 Marzo 2025
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Il presidente americano, nel podcast condotto da Vince Coglianese sulla piattaforma “Rumble”, ha sottolineato il bisogno degli Stati Uniti di annettere il vicino artico come nuovo stato: “Ci serve per la sicurezza internazionale, Odio metterla così, ma dobbiamo averla”.

Queste le parole del Tycoon alla vigilia della controversa visita del vicepresidente Vance e la moglie. Parole che, con ogni probabilità, faranno scattare nuovamente l’ira della Groenlandia e della Danimarca. La posizione di Trump circa l’annessione si è rafforzata dopo aver esaminato un rapporto, fornito dalle agenzie di intelligence, che mette in guardia sulle mire di Cina e Russia che sembrerebbero essere dirette verso le risorse naturali e la posizione strategica dell’isola.
Nel frattempo, il vicepresidente americano JD Vance è prossimo ad approdare sull’isola.
Fino a pochi giorni fa era stata pianificata la sola visita della Second Lady, Usha Vance e, tra i vari appuntamenti, era stata prevista anche la presenza della delegazione statunitense a una popolare gara di slitte trainate da cani. “C’era così tanta eccitazione per la visita di Usha in Groenlandia questo venerdì, che ho deciso che non volevo che si divertisse così tanto da sola, e quindi mi unirò a lei”, ha detto Vance in un filmato pubblicato su “X”. Il vicepresidente ha poi evidenziato l’importanza dell’isola: “Molti Paesi hanno minacciato la Groenlandia, hanno minacciato di usare i propri territori e le sue acque per minacciare gli Stati Uniti, il Canada e ovviamente il popolo groenlandese”.
Si tratta di una missione non vista di buon occhio da parte della capitale Nuuk e soprattutto della Danimarca sin dal suo annuncio. Mette Frederiksen, premier danese, ha dichiarato: “È chiaro che non si tratta di una visita che risponde a ciò di cui la Groenlandia ha bisogno o a ciò che la Groenlandia vuole. Devo dire che è inaccettabile la pressione esercitata sulla Groenlandia e sulla Danimarca in questa situazione. Ed è una pressione a cui resisteremo”, ha concluso.
A fronte di ciò, l’ufficio del vicepresidente Vance ha ritrattato, annunciando che la visita si svolgerà ma limitatamente alla base spaziale Usa di Pituffik, l’installazione nordoccidentale del dipartimento della Difesa. Il ridimensionamento della missione è stato accolto positivamente dal Ministro degli Esteri danese, Lars Lokke Rasmussen che ha detto “Non abbiamo niente in contrario su questo punto.”
Alla base, Vance e la moglie dovrebbero ottenere un briefing sulle questioni di sicurezza artica e incontrare i militari statunitensi.
La base spaziale Pituffik – gestita dall’821st Space Base Group della United States Space Force – supporta missioni di allerta missilistica, difesa missilistica e sorveglianza spaziale.
La partnership strategica tra Stati Uniti e Groenlandia, ha sottolineato la nota rilasciata dall’ufficio del vicepresidente, “ha da tempo svolto un ruolo fondamentale nella nostra sicurezza nazionale ed economica”.
Si assiste al nuovo tête-à-tête tra Washington e Copenaghen per il controllo di Nuuk solo qualche settimana dopo le elezioni sull’isola. Da un lato, Trump insiste nell’affermare che i risultati dell’11 marzo confermano le sue mire espansionistiche ma il futuro premier groenlandese, Jens-Frederik Nielsen, leader del partito di maggioranza Demokraatit, si è detto assolutamente contro le interferenze americane: “Non dobbiamo essere costretti in un gioco di potere in cui non abbiamo scelto di partecipare”.

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