Donald Trump mette il timbro sul primo passo verso il disgelo commerciale tra Stati Uniti e Cina, orchestrando un accordo che potrebbe segnare una svolta nella lunga guerra dei dazi. Dopo due giorni di intensi colloqui a Ginevra, il presidente americano ha annunciato un “reset totale” dei rapporti tariffari con Pechino, salutando i “grandi progressi” fatti nelle trattative.
Sul tavolo, la riduzione temporanea di una parte delle misure più dure introdotte negli ultimi mesi: dazi fino al 145% da parte americana e risposte cinesi fino al 125% su prodotti statunitensi. Un’escalation che stava alimentando tensioni sui mercati e timori di recessione globale. Ora, invece, grazie alla mediazione portata avanti dal segretario al Tesoro Scott Bessent e dal rappresentante commerciale Jamieson Greer, si apre uno spiraglio per un’intesa strutturale.
L’incontro, avvenuto nella residenza dell’ambasciatore svizzero presso l’ONU, è stato definito da Trump “amichevole e costruttivo”. Il presidente ha ribadito su Truth Social la sua visione ottimista: “Ci auguriamo che la Cina apra alle imprese americane. Sono stati fatti grandi progressi!”.
Parallelamente, ha promesso benefici immediati per i consumatori: “I prezzi dei farmaci saranno tagliati di più del 59%! Benzina, energia, generi alimentari e tutti gli altri costi, giù. Nessuna inflazione!”. Un messaggio diretto all’elettorato, nel momento in cui il tema del caro vita torna centrale nel dibattito pubblico e diventa essenziale per una crescita della sua popolarità.
Dazi Usa – Cina, la reazione da Oriente
Da parte cinese, il vicepremier He Lifeng ha guidato la delegazione, mantenendo però un profilo più prudente. A Pechino, il ministero del Commercio ha parlato di un “passo importante verso la soluzione delle divergenze con dialogo e consultazioni tra pari”. L’agenzia ufficiale Xinhua, alla vigilia dell’incontro, aveva sottolineato che “il contatto stabilito in Svizzera rappresenta un passo importante per promuovere la risoluzione della controversia”.
Malgrado i toni diplomatici restino accesi, analisti e osservatori concordano: il vertice di Ginevra rappresenta un primo passo verso la distensione. Le trattative proseguiranno nei prossimi giorni, ma il messaggio politico è chiaro: Trump vuole chiudere la stagione dei dazi a modo suo, con un accordo che rafforzi l’economia americana e rilanci la sua leadership internazionale.



