Referendum, i dati aggiornati sull’affluenza. Si vota fino alle 15

lunedì, 9 Giugno 2025
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Referendum fallito? Prematuro per dirlo, ma dall’andamento dell’affluenza alle urne c’è da dire che si spera solo in un miracolo. O per lo meno dai banchi dell’opposizione si attende fino all’ultimo un trionfo del si e un rovesciamento della situazione attuale che numeri alla mano fotografa un’ Italia che ha letteralmente disertato le urne salvo qualche rara eccezione. Ma vediamo da vicino quello che sta succedendo. Ieri sera alle 23.00 in Italia la media dell’affluenza si è fermata al 22,73%. Un dato che attesta la scarsa attenzione ai cinque referendum sul lavoro e sulla cittadinanza promossi dalla Cgil e, con posizioni diverse, dal campo largo delle opposizioni. Oggi, 9 giugno, le urne hanno riaperto alle 7 e si potrà votare fino alle 15. Ma visto l’andamento anche della mattinata, sarà difficile se non impossibile arrivare al quorum, 50% più uno dei potenziali elettori. Missione compiuta quindi per il governo di Giorgia Meloni che in più occasioni ha invitato a non presentarsi alle urne. Come aveva annunciato, la premier si è recata al seggio ma non ha ritirato le schede. Una procedura che difatti la equipara a chi non va a votare. Quindi non ha concorso al raggiungimento del quorum. Affluenza in calo anche per i 13 Comuni chiamati al voto per il secondo turno delle amministrative. Eligendo, la piattaforma messa a disposizione dal ministero dell’Interno, riporta i dati aggiornati fino alle 23 di ieri, 8 giugno. Per avere il dato definitivo dell’affluenza bisognerà aspettare la chiusura dei seggi alle 15 del 9 giugno. L’affluenza nazionale si attesta al 22,73%, sono andati a votare più di 11 milioni e 700mila elettori. Un numero non lontano dall’obiettivo, più realistico, fissato dal Partito democratico: 12 milioni e 400mila votanti, poco più dei voti presi dalla presidente del Consiglio Giorgia Meloni alle politiche del 2022. Nell’ultima tornata per il rinnovo del Parlamento c’è da ricordare inoltre che Pd, Avs e M5s raccolsero insieme poco meno del 38% dei consensi. Quindi se chiudono con un risultato alle urne del 35% hanno perso. La regione che ha portato più cittadini alle urne è la Toscana (29.99%), seguita dall’Emilia-Romagna (28,85%) e dal Piemonte (27,13%). Quelle dove si è votato meno sono Trentino-Alto Adige (16,13%), Calabria (16,23%) e Sicilia (16,32%).

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