Referendum, il selfie sorridente di Meloni: tutte le reazioni sulla debacle della sinistra | Video

martedì, 10 Giugno 2025
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Un selfie sorridente pubblicato da Giorgia Meloni all’indomani del referendum segna il tono della giornata politica: la presidente del Consiglio festeggia, il centrodestra rivendica la vittoria, mentre il centrosinistra e i promotori del referendum riflettono sull’esito amaro ma provano a rilanciare. La consultazione, promossa dalla CGIL su lavoro, appalti, precarietà e cittadinanza, ha registrato un’affluenza bassa, facendo fallire il raggiungimento del quorum.

Referendum quorum fallito, le reazioni della politica

Per Antonio Tajani, vicepresidente del Consiglio e ministro degli Esteri, non ci sono dubbi: “Il centrosinistra ha subito una sconfitta cocente. Quando si tenta l’assalto al palazzo e non riesce, è una sconfitta. La sinistra ha fallito su tutti i temi. Landini cerca scuse, ma la CGIL ha spaccato il sindacato. E l’astensionismo non va misurato sui referendum, è un problema che riguarda semmai le elezioni politiche e amministrative”, ha dichiarato dal palco degli Stati Generali dei Commercialisti a Roma.

Anche Giovanni Donzelli, deputato di Fratelli d’Italia, vede nel referendum un boomerang per l’opposizione: “Se il loro obiettivo era perdere, non capisco perché lo hanno fatto. I ‘sì’ sono stati meno dei voti raccolti alle politiche: gli italiani li stanno abbandonando. Questo referendum, pensato come una battaglia contro Meloni, ha finito per rafforzare il governo. Ma il vero banco di prova sarà tra cinque anni: completeremo la legislatura e poi ci rimetteremo al voto degli italiani”.

Nel centrosinistra prevale invece l’analisi critica e l’invito a non trarre conclusioni affrettate. Graziano Delrio (PD) sottolinea: “La disaffezione al voto è un fatto serio. Alcuni quesiti erano difficili da comprendere, serve una riflessione sull’uso del referendum. Ma attenzione: il governo si manda a casa con le elezioni politiche, non con i quesiti referendari. I dati delle ultime amministrative sono confortanti, ora puntiamo a vincere le regionali”.

A dare voce alla sinistra ecologista è il leader dei Verdi, Angelo Bonelli, che lancia un avvertimento a Giorgia Meloni: “La destra ora gioisce, ma ha poco da gioire. Quei 13 milioni di cittadini che si sono recati al voto torneranno alle urne alle prossime elezioni politiche, e vedremo chi sarà felice. Va ricordato che in trent’anni solo un referendum ha raggiunto il quorum, quello del 2011 su acqua e nucleare, e non è stato rispettato. Quando i cittadini vedono che le loro scelte vengono disattese, si chiedono: ma che ci sono andato a fare?”.

Bonelli ha anche difeso il quesito sulla cittadinanza, riconoscendone la complessità: “Serve un lavoro politico e culturale profondo. Noi, come Verdi e Sinistra, lo stiamo facendo da tempo, per riconnettere il campo progressista con il Paese reale”.

In mezzo ai numeri, alle dichiarazioni e ai posizionamenti, resta il dato politico: il referendum non ha raggiunto il quorum e non ha inciso sull’assetto istituzionale, ma ha riacceso il confronto tra governo e opposizione. E in attesa delle prossime elezioni regionali, il selfie di Meloni è destinato a restare come la fotografia simbolo di questa giornata. Lei è la vera vincitrice e forse il vero assist lo ha servito proprio la sinistra.

Di seguito le interviste video:

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