Incendio Creta, evacuati migliaia di turisti. Tajani: “Nessun italiano coinvolto” | Video

giovedì, 3 Luglio 2025
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L’incendio a Creta ha costretto circa 5mila turisti a lasciare in fretta le strutture alberghiere di Ierapetra, nel sudest dell’isola greca, a causa delle fiamme divampate da ieri pomeriggio. Il rogo, alimentato da venti forti e vegetazione secca, sta devastando una delle zone turistiche più frequentate dell’isola proprio in alta stagione. Secondo il presidente dell’Associazione degli albergatori del sudest di Creta, George Tzarakis, nessun hotel ha subito danni rilevanti, ad eccezione di un albergo ad Agia Fotia, dove le fiamme hanno causato danni limitati.

Incendio a Creta, Tajani rassicura

A margine dell’assemblea di Farmindustria, il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha dichiarato: “Non ci risultano italiani coinvolti nell’incendio a Creta”. Ma a  testimoniare la drammaticità dell’incendio a Creta è anche la storia di una coppia di sessantenni romani residenti nell’area di Koutsounari. “Ieri alle 16.00 le fiamme sono divampate spinte dal vento caldo, i miei zii sono scappati sulla spiaggia e alle 20.00 è arrivato l’ordine di evacuazione”, racconta la nipote Francesca, anche lei residente sull’isola. “Ora la situazione sembra migliorare, ma il rischio rimane alto a causa della vegetazione secca e del meltemi, il vento che, pur soffiando da nord, con le alte temperature alimenta le fiamme”.

Gli ultimi aggiornamenti

Il portavoce dei vigili del fuoco greci, Vasilis Vathrakogiannis, ha confermato che “ci sono ancora molti fronti attivi: l’incendio brucia sterpaglie e raccolti, e il vento è molto forte”. Vathrakogiannis ha sottolineato che luglio è “storicamente il mese più caldo e ventoso”, il che aumenta la pericolosità e la rapidità di diffusione delle fiamme. Secondo Yannis Androulakis, vice governatore di Lassithi, le evacuazioni sono state decise in via preventiva, anche a causa dell’impossibilità di far volare i mezzi antincendio durante la notte, come riportato dall’emittente statale Ert. Oltre 1.500 residenti hanno dovuto abbandonare le proprie case, secondo quanto dichiarato da Giorgos Tsapakos, vicedirettore regionale della Protezione civile di Creta.

Molti sfollati sono stati ospitati in alberghi nel nord dell’isola, in località come Malia e Chersonissos, mentre altri hanno trovato rifugio in palestre e scuole. Dalla spiaggia di Agia Fotia, due persone sono state evacuate via mare con l’assistenza della guardia costiera greca, mentre altre imbarcazioni private restano pronte a intervenire in caso di necessità.

Il presidente degli albergatori, Tzarakis, ha espresso preoccupazione per la situazione: “Siamo preoccupati anche per le prenotazioni dei prossimi giorni, perché la situazione nella zona è ancora difficile”, ha spiegato, ricordando che attualmente il tasso di occupazione nelle località turistiche del sudest di Creta supera il 90%. Rinforzi da Atene sono già arrivati per circoscrivere l’incendio a Creta, nella speranza che non si aprano nuovi fronti.

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