In collegamento dalla Grecia per quasi quattro ore, la presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha preso parte a tre diverse sessioni di confronto: la prima con i leader europei, la seconda con il presidente statunitense Donald Trump e, infine, un debriefing a distanza con i rappresentanti della coalizione dei Volenterosi, formata da 32 capi di Stato e di governo.
Durante la riunione principale, dedicata alla presentazione congiunta delle posizioni dell’Unione Europea e del presidente ucraino Volodymyr Zelensky alla Casa Bianca, Meloni ha parlato per circa cinque minuti. In questa occasione è stato discusso anche un possibile passo successivo: subito dopo l’incontro previsto in Alaska tra Trump e il presidente russo Vladimir Putin, potrebbe tenersi, dopo Ferragosto, un nuovo coordinamento tra Stati Uniti e Paesi europei.
In caso di apertura di negoziati, con un cessate il fuoco già in atto, Roma e, in senso più ampio, anche il Vaticano, resta una delle sedi considerate per ospitare un eventuale confronto tra Russia, Stati Uniti e Ucraina. Zelensky ha espresso chiaramente questa possibilità, mentre il cancelliere tedesco Friedrich Merz ha menzionato Zurigo come alternativa.
Alla sessione hanno partecipato i leader di Ucraina, Finlandia, Francia, Germania, Polonia, Regno Unito, Unione Europea e NATO. Meloni ha confermato la linea definita in sede europea, che prevede una sequenza graduale di passaggi diplomatici verso la pace, partendo da un cessate il fuoco lungo la linea del fronte, senza affrontare in questa fase il tema di eventuali scambi territoriali.
La presidente del Consiglio ha espresso apprezzamento per il ruolo diplomatico svolto dagli Stati Uniti e ha sottolineato l’importanza di proseguire la collaborazione con Washington per mettere fine al conflitto, garantendo al tempo stesso sovranità e sicurezza all’Ucraina. Ha inoltre ringraziato Zelensky per la serietà dimostrata nei tentativi di soluzione diplomatica e ha accolto positivamente la partecipazione americana, rappresentata dal vicepresidente JD Vance, alla riunione della coalizione dei Volenterosi, già presente a Roma in occasione della Conferenza sulla ricostruzione dell’Ucraina.
In una nota diffusa da Palazzo Chigi, si riassume il nucleo dell’incontro: «Una pace giusta non può prescindere da un cessate il fuoco, dal continuo sostegno all’Ucraina, dal mantenimento della pressione collettiva sulla Russia, anche attraverso le sanzioni, e da garanzie di sicurezza solide e credibili in un contesto euroatlantico».



