È conto alla rovescia per le candidature del centrodestra alle prossime elezioni regionali. Dopo settimane di trattative, entro lunedì – al massimo martedì – la coalizione ufficializzerà i nomi per tre Regioni chiave: Veneto, Campania e Puglia.
In Campania, prende quota la figura del prefetto Michele di Bari, nato in provincia di Foggia ma con una lunga esperienza amministrativa. Il suo profilo tecnico e istituzionale potrebbe mettere d’accordo le diverse anime del centrodestra, in una regione dove la sfida si preannuncia impegnativa, anche se qualche malumore in particolare tra i centristi del centrodestra sussiste.
In Puglia, invece, il confronto resta aperto tra più nomi. In corsa ci sono il sottosegretario alla Salute Marcello Gemmato(FdI), il deputato e coordinatore regionale di Forza Italia Mauro D’Attis, e il sindaco di Monopoli Angelo Annese, con quest’ultimo indicato in pole position. Amministratore preparato e molto conosciuto sul territorio, Annese potrebbe rappresentare una scelta di radicamento locale.
In Veneto, il governatore Luca Zaia ha tappezzato la Regione con oltre 80 manifesti 6×3 con lo slogan: “Veneto sempre! L’impegno continua”. L’intesa comunque dovrebbe chiudersi sul nome del segretario regionale della Lega Alberto Stefani. Zaia potrebbe comunque restare protagonista come capolista in tutte le province venete. Smentita, intanto, l’indiscrezione su una possibile candidatura solitaria del generale Roberto Vannacci in Puglia per la Lega.
Sul piano degli equilibri interni alla coalizione, l’europarlamentare Carlo Fidanza (FdI), dovrebbe ottenere la candidatura in Lombardia, mentre il governatore uscente Attilio Fontana si avvia verso una candidatura in Parlamento.
Il puzzle delle Regionali è dunque quasi completo: manca solo il via libera ufficiale.
di Fabrizio De Feo



