Mo, Flotilla fa rotta ostinata su Gaza, sale la tensione, la Meloni sente Trump

lunedì, 29 Settembre 2025
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Ancora una notte difficile per le 42 imbarcazioni di Global Sumud Fottilla che navigano verso Gaza ora in acque internazionali. E se a nulla è valso l’estremo tentativo del ministro della difesa Guido Crosetto che ieri pomeriggio a Roma ha incontrato il direttivo della spedizione pacifista, le trattative vanno ancora avanti e si spera in una svolta positiva entro giovedì 2 ottobre data che secondo le previsioni di meteo e mare le vedrà entrare a Gaza. Per ora sono scortate dalla fregata della marina militare italiana che controlla ogni eventuale mossa o avvertimento che ostacolerebbe il cammino. Certo è che le ipotesi dell’esecutivo di accettare l’apertura del corridoio umanitario da Cipro per mano del Vaticano  per fare arrivare gli aiuti nella Striscia vanno avanti, come la più accreditata ipotesi di arrivare dall’Egitto per il valico di Rafah. Per ora di certo non c’è ancora nulla. Il balletto degli incontri dei no e della voglia di navigare in estrema legalità continua per gli equipaggi e secondo il portavoce italiano Maria Elena Delia, che nelle scorse ore aveva già sentito al telefono il capo della Farnesina, Antonio Tajani la spedizione non si ferma anzi più consapevole che mai naviga diritto verso l’obiettivo. Anche se parecchie defezioni all’interno delle 42 imbarcazioni pacifiste tengono allo stremo unità e forze in campo e il meteo avverso nelle coste greche la fa da padrone, gli animi sono accesi e sempre più consapevoli. Un lasso di tempo entro giovedì dove tutto sarebbe ancora possibile e una svolta forse vicina. Intanto la premier Giorgia Meloni ha avuto un colloquio riservato telefonico con Donald Trump. Argomento ancora top secret ma fonti di Palazzo Chigi fanno trapelare che al centro della conversazione vi siano stati gli sviluppi in Medio Oriente e, in particolare, la crisi di Gaza.Il contatto con la Casa Bianca arriva in un momento in cui la guerra nella Striscia produce un bilancio sempre più drammatico tra i civili, mentre cresce la pressione internazionale per l’apertura di corridoi umanitari e per un cessate il fuoco ormai necessario. Rimane un solo dubbio: la Flotilla conferma di essere seguita costantemente  in queste ore da droni, si ipotizza siano di origine turca e di semplice controllo del territorio ma c’è chi pensa che Israele abbia già un piano di azione dettagliato contro ogni forma di ostacolo ai piani militari e all’assedio.

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