Olimpiadi Milano-Cortina, i giudici ci provano. Ormai è guerra totale contro il governo

giovedì, 6 Novembre 2025
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I giudici di Milano hanno già aperto la campagna referendaria sulla riforma della giustizia e l’hanno fatto alla loro maniera: entrare a gamba tesa contro un atto del governo. Nel mirino ci sono le Olimpiadi di Milano-Cortina. Se si realizza quello che hanno in mente le toghe, questo appuntamento potrebbe saltare per aria.

Ormai siamo proprio alla guerra totale tra magistratura ed esecutivo, ma non per volontà del governo, bensì per la volontà delle toghe di inasprire e far degenerare il confronto sulla legge relativa al Csm e alla separazione delle carriere tra pm e giudici.

Che cosa hanno dunque escogitato l? Una cosa molte semplice ma potenzialmente letale: sollevare la questione di incostituzionalità del decreto-legge del governo Meloni che qualifica come ente di diritto privato la Fondazione Milano-Cortina 2026. Scopo di tale decreto è blindare il grande evento sportivo dalle indagini in corso a Milano per il reato di turbativa d’asta. Se il comitato organizzatore fosse definito soggetto privato, verrebbe infatti meno il reato e non vi sarebbero conseguenze sulle Olimpiadi. I giudici sarebbero pertanto costretti ad archiviare il procedimento. Se così non avvenisse, molti contratti salterebbero in aria e l’organizzazione di Milano-Cortina non potrebbe farsi trovare pronta all’appuntamento con pubblico e atleti. Di conseguenza l’evento non potrebbe svolgersi.

La mossa è del giudice delle indagini preliminari Patrizia Nobile che ha appunto deciso di sottoporre alla Consulta la possibile incostituzionalità del decreto-legge, che risale all’estate 2024. Ci si chiede a questo punto perché proprio ora, con la macchina organizzativa a pieno regime, sollevare la questione davanti alla Corte costituzionale.

Che può a questo punto succedere? Innanzi tutto che il procedimento penale resta sospeso sospeso in attesa della decisione della Consulta. Visti però i tempi in cui si svolge normalmente questo tipo di giudizi, è assai probabile che il verdetto della Corte arrivi tra parecchi mesi. Quindi è plausibile pensare che le Olimpiadi si svolgano normalmente. Intanto però l’atto di ostilità da parte delle toghe è partito. E questo dà l’idea di quale sarà il clima politico dei prossimi mesi. Aspettiamoci di tutto e di più…

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