Conte-Schlein, scricchiola il campo largo? Ecco perché

lunedì, 10 Novembre 2025
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Coltelli affilati per un’ opposizione che promette scintille. Eh si, perché tra Conte e Schlein almeno visti i fatti tra patrimoniale e sicurezza le vedute non sono certo comuni. Che Conte abbia una nostalgia canaglia di Palazzo Chigi? Forse prematuro dirlo. Lui nega sempre ricordando il periodo pandemico di quando era premier come quello più faticoso per l’Italia e per la sua vita di politico. Notti insonni e problemi da gestire tipico di chi non ha dormito sonni tranquilli e non vuole replicare. Ma c’è da fidarsi? Intanto secondo le ultime divergenze in casa campo largo c’è da dire che Giuseppe Conte per scelte e attitudini pare sia più vicino alla destra meloniana. Che abbia iniziato a prendere le distanze per esempio sulla patrimoniale attribuita alla Sclhein dopo una proposta di una tassa sugli ultra ricchi messa a verbale dalla segretaria del Pd sulla scia della vittoria del neo sindaco dem a New York? Potrebbe darsi. Parole sue letterali: “Non so se a sinistra c’è una discussione sulla patrimoniale. Ma per quanto ci riguarda una patrimoniale non è all’ordine del giorno”. Probabilmente se le parole hanno un peso e un significato pare che Conte sia pronto per una nuova fase iniziando a delineare un solco tra il Movimento Cinque Stelle e la parola sinistra. E se questa prova dimostra qualcosa, come dice un alto esponente del Partito democratico che l’ha conosciuto da vicino all’epoca in cui era a Palazzo Chigi, arabile che l’ex premier si deve essere talmente convinto che la partita contro Giorgia Meloni non si vince da sinistra, e che adesso la parte moderata del campo largo la vuole fare lui in persona. Intanto l’accelerazione sul tema della sicurezza è un versante su cui la distanza dall’impostazione della Schlein è più marcata rispetto ai distinguo sul fronte fiscale, patrimoniale in testa. Secondo Contre infatti «Furti, rapine e scippi ormai spadroneggiano soprattutto nelle grandi città con i turisti, è urgente un patto per la sicurezza con i Comuni e i prefetti per strade illuminate, videosorveglianza e pattuglie intensificate”. Infondo secondo il capo dei cinque stelle l’emergenza sicurezza non è un tema di destra o di sinistra è un bisogno di tutte le donne, di tutti gli uomini, di tutti i ragazzi. Un Conte tuttofare dunque e soprattutto ne’ di destra ne’ di sinistra. 

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